Dichiarazione dei redditi, omessa: sanzioni e prescrizione

Dichiarazione dei redditi omessa. Cerchiamo di comprendere meglio cosa voglia dire tale termine, e quali le conseguenze tra sanzioni e pene.
dichiarazione dei redditi
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Dichiarazione dei redditi alle prese questa volta con la sua mancata presentazione. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su quali siano le reali conseguenze a cui si andrebbe incontro, per una mancata presentazione.

Cosa comporta la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi

Quando non si presenta la propria dichiarazione dei redditi, quasi certamente si andrà incontro a sanzioni sia penali che amministrative, come sancito dall’art. 5 della legge sui retai tributari. A tal riguardo viene preso in esame l’entità delle imposte eventualmente evase.

Altro dato che contribuisce al peso delle conseguenze di una mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, è da ritrovarsi sull’effettiva obbligatorietà che il soggetto ha nella presentazione della dichiarazione reddituale.

Chi non presenta la propria dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate entro i termini stabiliti, commette di fatto il reato di omessa dichiarazione, come enunciato nell’art. 5 della Legge sui reati tributari.

Il reato si configura quando:

  • La propria dichiarazione dei redditi non viene consegnata entro 90 giorni dalla scadenza del termine fissato.
  • L’importo delle eventuali imposte da versarsi, vada a superare la doglia di € 50 mila.

Chi non è tenuto alla compilazione del modello 730

C’è da tenere presente d’altro canto che non tutti i contribuenti siano tenuti obbligatoriamente a procedere alla compilazione della dichiarazione dei redditi annuale.

Ad esempio sono esclusi da tale onere:

  • Coloro che sono in possesso di redditi di qualsiasi natura, entro i € 3 mila annuali.
  • Chi non ha nulla da versare in quanto esente per legge oppure perché le imposte dovute vengono già pagate dal sostituto d’imposta. Tale figura potrebbe essere ricoperta ad esempio dal proprio datore di lavoro.

Cosa si rischia per mancata presentazione del modello 730

Volendo approfondire le sanzioni a cui si va incontro per l’omessa dichiarazione dei redditi, sono previste due possibilità:

  • La reclusione dell’evasore da 1 anno e 6 mesi, fino a 4 anni. Tale eventualità si può presentare nei casi in cui la somma evasa sui redditi IVA sia pari o superiore ai € 50 mila.
  • La reclusione da un 1 e 6 mesi a 4 anni al massimo, per coloro che non presentano la dichiarazione di sostituto d’imposta. Rimane stabilita tale pena, quando la somma evasa è pari o supera i € 50 mila.
  • Sotto la soglia dei € 50 mila gli evasori andranno incontro a pene amministrative e pecuniarie. Queste saranno sempre messe in relazione alla cifra evasa e alla sua reiterazione.

Come sanare la mancata presentazione, e prescrizione

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito il termine massimo per la presentazione tardiva della dichiarazione dei redditi, fino a 90 giorni dal termine fissato con il ravvedimento operoso. Oltre tale tempistica si potranno beneficiare di sanzioni a quota fissa. Ciò è stato definito al fine di incentivare la regolarizzazione a quello dell’avvenuta omissione dei ritardatari, evitando lunghi contenziosi.

Per la prescrizione del reato di omessa dichiarazione (valida sia per i redditi che per reati minori), la prescrizione scatta il 31 dicembre del IV anno successivo. Pertanto  sarà bene tenere presente un lasso di tempo pari a 5 anni. Sarà bene tenere ben a mente tutte queste informazioni, prima di ritrovarsi a subire spiacevoli conseguenze con il Fisco.

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