Azioni Stellantis: vendite a picco nel comparto auto europeo

Azioni Stellantis stanno togliendo il sonno agli investitori, a seguito della discesa a picco delle immatricolazioni nel mese scorso. Vediamo cosa sta succedendo la 4° gruppo mondiale del comparto auto.
azioni stellantis
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Azioni Stellantis anche se non stanno perdendo al momento terreno, non sono rimaste di certo insensibili al crollo delle vendite del comparto auto in Europa. Il mese di settembre 2021 ha fatto registrare la mancata ripartenza tanto auspicata, dopo la pandemia. Vediamo meglio cosa ci si può aspettare dal settore delle autovetture, in Europa.

Azioni Stellantis: preoccupano i dati di settembre

Le vendite delle autovetture hanno registrato un vero e proprio crollo, che in pochi si sarebbero aspettati. Anche per il 4° colosso delle auto in Europa, non c’è stato nulla da fare. Stellantis nato dalla fusione di PSA con FCA ha dovuto fare i conti con un -30,4 % di vendite. Malgrado tutto però le sue azioni si mantengono stabili anche nella mattinata di oggi, dove portano a casa un +0.70 %

I dati delle vendite auto in Europa: crollano le vendite del nuovo

Di certo non soffiano venti benevoli in Europa, sulle vendite delle autovetture. A farne le spese in maggior misura è il segmento legato alle nuove immatricolazioni. Proprio nel settore delle auto fiammanti di fabbrica si è andato a registrare il crollo delle vendite. I dati che vengono riportati da Acea hanno portato alla luce tutta la difficoltà che il comparto auto sta attraversando nel Vecchio Continente. Il crollo delle vendite in merito alle nuove immatricolazioni è pari al 25 % con la consegna di solo 972.723 veicoli. Non si registrava un valore così basso dal 1995.

Tali valori però a quanto pare al momento, non sembrano destare più di tanto preoccupazioni, in merito alle azioni Stellantis. Tra le principali cause che hanno portato alla crisi del comparto auto, possiamo individuare la carenza di semiconduttori. Nel corso dei mesi tale criticità è andata sempre più manifestandosi. Le maggiori cause automobilistiche hanno reagito a tale emergenza andando a tagliare la produzione dei modelli meno richiesti e dando una limata agli optional messi a disposizione sulle varie auto.

Inoltre si è dovuto intervenire sulla scontistica da applicare alla clientela, che si è andata assottigliando notevolmente. Solo così è stato possibile riuscire a mantenere adeguati margini di guadagno, sulle produzioni.

Chi è stata coinvolta dalla crisi dell’auto

Se le azioni Stellantis hanno mantenuto le aspettative di mercato, le vendite sia del colosso auto che quelle di Volkswagen, hanno registrato una notevole battuta d’arresto. 30% di consegne in meno, rispetto a 12 mesi fa. BMW e Renault SA, hanno contenuto di poco meno la perdita, facendo registrare  un 24 % in meno. C’è da segnalare però che le immatricolazioni nei primi 9 mesi dell’anno in corso hanno fatto mostrato un segnale positivo. Gli europei hanno voluto mettere le proprie mani su nuovi volanti, portando così le vendite a segnare un incremento del 6.6 %. Solo per il colosso Stellantis qui si registra un più 8,1 %.

Previsioni degli esperti del campo azionario

Lo scenario del comparto auto in Europa tutto sommato a detta degli analisti, rientrano nella norma. Le azioni Stellantis anche secondo Intesa Sanpaolo hanno alla loro portata l’obiettivo di poter centrare la guidance 2021. Anche Equita Sim comunica in merito alle azioni Stellantis, di mantiene il rating buy e il target price a € 22,6. C’è chi ipotizza una ripresa decisiva della produzione e dei profitti, nel 4° trimestre.

Non ci resta che attendere.

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