Petrolio con prezzo in discesa: cosa succede e previsioni

Petrolio protagonista dell’inizio della settimana finanziaria, con il suo prezzo in discesa. Cerchiamo di capirne le motivazioni, e i possibili sviluppi.
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Petrolio ancora indiscusso protagonista dei mercati finanziari internazionali. Il suo prezzo a inizio settimana ha fatto registrare un forte calo. Cerchiamo di capire a cosa è dovuta la flessione del greggio, con le possibili evoluzioni nel corso dei prossimi giorni. Il greggio sta perdendo terreno e si avanzano quindi ipotesi sulla causa della flessione del suo valore.  I mercati petroliferi nelle scorse settimane hanno subito crolli, a causa anche del rafforzamento della divisa statunitense.

Petrolio in forte calo gli Stati Uniti corrono ai ripari

La settimana finanziaria ha veduto il petrolio in crisi. I suoi futures WTI scambiano a quota 78 dollari al barile, mentre i Brent non si discostano molto dalla soglia degli 80 dollari. Gli Stati Uniti d’America sono sotto osservazione dopo che il presidente Biden potrebbe attingere dalla riserva petrolifera statunitense, per placare i prezzi dell’oro nero.

La risposta dell’OPEC al presidente Biden

Dall’altra parte dell’oceano Emirati Arabi e Arabia Saudita, hanno fatto da contraltare a Biden, in merito alla crisi che sta attaccando il petrolio. L’OPEC dal suo canto procederà con i proverbiali piedi di piombo, in merito agli aumenti di produzione del greggio. Sulla carta è stato raggiunto un accordo per un aggiunta di 400 mila barili di petrolio mensili, ma al momento gli Stati produttori di petrolio, non sono riusciti ad estrarre tali quantitativi.

Ora più che mai sia l’organizzazione che i suoi alleati sono particolarmente inclini alla prudenza. Anche la situazione della nuova ondata di contagi da Covid-19 che si sta abbattendo sul Vecchio Continente, non promette nulla di buono.

Prezzi della benzina in salita in USA

Per Biden quello del petrolio rischia di diventare uno dei problemi principali da affrontare, nel corso del suo mandato. Il costo della benzina sempre in rialzo sta diventando un’arma politica molto tagliente. I suoi elettori lo incolpano per la crescita dell’inflazione, in netta accelerazione.

Sull’altro fronte l’OPEC vede ridursi la sua personale previsione della domanda mondiale per il 4° trimestre dell’anno in corso. Sono stati stimati 330 mila barili di greggio in meno, rispetto al mese precedente. Tutti questi fattori concorrono ad un importante scivolone verso il basso, del prezzo del petrolio.

Previsioni del costo del petrolio: cosa possiamo aspettarci

Non è di certo facile poter fare delle previsioni in merito al futuro prossimo, su quali saranno gli sviluppi delle movimentazioni del greggio. Le dichiarazioni fatte alla stampa da parte dei colossi petroliferi pongono l’accento sul dato che riporta prezzi in crescita del petrolio sempre quando la domanda si affievolisce. Di certo i consumatori stanno facendo economia data la condizione economica attuale ancora in bilico tra allarmi pandemici, e i cali dei consumi.

Si susseguono anche proiezioni del prezzo del petrolio che lo vedono sfiorare i 100 dollari a barile. Forse un dato poco confortante è quello che vede la presenza dell’oro nero ancora per diversi decenni nelle nostre spese energetiche. Malgrado vi sia grande impegno per indirizzarci sempre più verso carburanti eco, e nuove strategie economiche che vadano a rivolgersi a fonti di energia rinnovabile, il ruolo del petrolio sembra essere ancora molto incidente nelle economie di tutto il mondo.

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