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NASPI e DIS-COLL agricole: no interruzione se il contratto è breve

NASPI e DIS-COLL agricole: no interruzione se il contratto è breve

Chi riceve NASPI o DIS-COLL, la cui scadenza ultima di godimento è tra marzo 2020 ed aprile 2020, continuerà a ricevere il sussidio nonostante stipuli un nuovo contratto di lavoro.

Grazie al decreto Rilancio, il legislatore vuole sostenere il mercato e la filiera del settore agricolo. Viene quindi inserita una deroga alla norma per coloro che ricevono la NASPI O DIS-COLL, sostanzialmente non verrà interrotta per coloro che riescono ad ottenere un nuovo contratto di lavoro.

La normativa indica che “In relazione all’emergenza epidemiologica i percettori di ammortizzatori sociali, limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa, di NASPI e DIS-COLL nonché di reddito di cittadinanza possono stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro per l’anno 2020”.

Il lavoratore che percepisce il reddito di cittadinanza è esente da questa deroga.
Quest’ultima normativa è integrante a quella contenuta nel decreto Rilancio, attraverso la quale viene stabilita la proroga delle indennità per due mesi aggiuntivi di NASPI e DIS-COLL.
Il valore economico che percepirà chi entra a far parte di questa categoria è pari a quello dell’ultima mensilità percepita dal salario. Ovviamente coloro che entreranno a far parte di questa normativa non possono essere beneficiari di altre indennità nate durante la crisi da coronavirus e previste nel decreto-legge n. 18/2020 (decreto Cura Italia) o nello stesso decreto Rilancio.

Sospensione della condizionalità: proroga

Il decreto Rilancio ha esteso per ulteriori 2-4 mesi, la sospensione delle misure di condizionalità per l’attribuzione di alcune prestazioni come il RdC. Sostanzialmente è stato modificato il comma 1 dell’Art. 40 del Cura Italia..

Per quanto concerne il reddito di cittadinanza vi è un obbligo a partecipare a corsi di formazione e di orientamento, di sostenere i colloqui e prove di selezione con l’obiettivo di assunzione, vi è inoltre l’obbligo di dover scegliere una delle tre offerte proposte.
Per la NASPI e DIS-COLL, si fa riferimento alla normale adesione alle iniziative di avviamento lavorativa oltre ai percorsi di riqualificazione professionale.

Laureata in Economia Aziendale e Management, appassionata di economia e finanza e amante della lettura.

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