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Economia

Family Act: in arrivo aiuti per le famiglie

Family Act: in arrivo aiuti per le famiglie

Emergenza denatalità: arriva il Family Act con misure a sostegno delle famiglie. Dagli assegni ai congedi, dai permessi retribuiti per le madri lavoratrici alle agevolazioni fiscali.

Family Act: in arrivo aiuti per le famiglie. Il Coronavirus ha posto nuovamente l’accento sulla questione famiglia e sulla necessità di aiuti a sostegno del nucleo. In questo senso, sono stati tanti i provvedimenti emanati dal Governo dall’inizio del lockdown, alcuni più utili di altri.

Anche in considerazione dell’incredibile diminuzione delle nascite che ha ridotto la popolazione italiana di ben 1,28 milioni di abitanti dal 2010 al 2019, è evidente come fosse ormai imprescindibile una forte azione del Governo in materia.

Misure a sostegno della famiglia da attuarsi in 24 mesi

Tornato in auge, quindi, il tema della famiglia, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Family Act, un pacchetto di misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia, da attuarsi in 2 anni.

Fortemente voluto da Elena Bonetti, Ministro per le pari opportunità e la famiglia, e Nunzia Catalfo, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Family Act introduce nuovi aiuti a sostegno della genitorialità.

Family Act: assegni famigliari a tutti i nuclei, detrazioni, agevolazioni fiscali, congedi e permessi retribuiti per le madri lavoratrici

Il Family Act prevede l’introduzione di:

  • un assegno famigliare per tutti i nuclei con figli di importo progressivo calcolato sulla base dell’Isee dell’intero nucleo. Tale assegno, erogato dal settimo mese di gravidanza sino al compimento della maggiore età, verrà incrementato del 20% in caso di minori con disabilità o figli successivi al primo;
  • incremento delle detrazioni per le rette di asili nido, scuole dell’infanzia, libri scolastici e gite, senza dimenticare i costi sostenuti per le attività extra scolastiche come: sport, corsi di lingua, arte, musica;
  • agevolazioni fiscali per le spese sostenute a seguito di disturbi dell’apprendimento;
  • misure a sostegno della parità di genere all’interno del nucleo famigliare: 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio, indennità integrativa di 12 mesi per le madri che rientrano a lavoro dopo il congedo, permessi retribuiti per i colloqui con insegnanti.

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