Concorsi Pubblici: 400 posti nei Ministeri per Recovery Plan

I Concorsi Pubblici sono sempre tra le occasioni di lavoro rincorse dagli italiani. In attesa dell’approvazione del decreto reclutamento in cui verranno definiti i termini delle nuove assunzioni pubbliche, vediamo le novità.
Concorsi pubblici
Concorsi pubblici

I Concorsi Pubblici da sempre attirano gli interessi da parte degli italiani, che vedono così la possibilità di poter accedere ad un posto di lavoro sicuro, e con la garanzia di un lungo termine. La precarietà nel mondo del lavoro oggi è da ritenersi talvolta anche uno stimolo per mantenersi efficienti, e pronti all’eventuale cambiamento professionale. Entra in gioco anche l’indole personale che non sempre è tra quelle a cui le novità e l’evoluzione regalano stimoli, ma anche ansia e preoccupazione.

Concorsi Pubblici, in arrivo le novità con il Recovery Plan

A quanto pare i Ministeri italiani sono alla ricerca di esperti da reclutare attraverso un preciso piano di assunzioni, che vedrà la luce a brevissimo termine. Vi sono vari progetti messi in agenda dal Recovery Plan che attendono solo l’intervento di personale preparato, per essere finalmente attuati. Ora più che mai a quanto pare le Istituzioni mettono in evidenza la necessità di avvalersi di personale di un certo calibro, per andare ad elevare il livello qualitativo della Pubblica Amministrazione. In precedenza non è risultato essere chiaro i numeri delle figure professionali necessarie a incremento del personale statale. Nelle ultime ore che anticipano il testo del decreto Reclutamento in consiglio dei Ministri, si vanno rincorrendo diverse anticipazioni.

Concorsi Pubblici: richiesti 400 posti nei Ministeri

A quanto pare nella giornata dello scorso 3 giugno, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha intavolato un lungo confronto con i Ministri che da tempo invocano l’incremento degli esperti nei loro gabinetti. Al tavolo delle concertazioni si sono alternati i ministri Bonetti (Pari opportunità), Brunetta (Funzione Pubblica), Orlando (Lavoro), Giorgetti (Sviluppo economico) e Patuanelli (Agricoltura). Al fine degli incontri  il Presidente del Consiglio ha deciso di fissare una “Quota 500” per i prossimi posti pubblici da ricoprire. Il tetto delle assunzioni però è stato riveduto, e portato a quota 400.

Verrà quindi indetto un concorso pubblico che si svolgerà in tempi rapidi, sulle regole redatte dal ministro Brunetta. Si andrà così a formare una vera squadra operativa che avrà il compito di attuare le risorse in arrivo con il Recovery Plan. La suddivisione dei nuovi assunti a mezzo concorso pubblico, non è stata ancora definita nel dettaglio. Le prime indiscrezioni fanno presupporre che gran parte dei posti saranno da ricercare tra:

  • Ministero delle Infrastrutture
  • Ministero del Tesoro
  • Ministero dell’Innovazione

Le richieste pervengono anche da altri Ministeri che si vedranno assegnare anche loro nuovi assunti. Tecnici, ingegneri ed economisti saranno le figure più ricercate. Si richiede un ottimo background professionale, e non solo un titolo di laurea.

Ma anche le Regioni stanno avanzando la loro richiesta di personale qualificato. Da ricordare che per mettere in atto i progetti presenti nel Recovery Plan, già al sud è partito il reclutamento a mezzo dell’ultimo concorso pubblico in corso. Sono stati coinvolti già 2.800 partecipanti, anche se ne viene indicato ancora un numero esiguo. A quanto pare ne occorrono ancora 1.000 e Mario Draghi non ha espresso fino ad oggi, un parere favorevole al riguardo. In ogni caso si tratterà di assunzioni rapide come indicato dal ministro Brunetta, al fine di mettere in campo quanto prima le risorse dello Stato.