Coinbase: cos’è, come funziona, debutto con l’Ipo in Borsa

Coinbase: una nuova piattaforma di transazioni in criptovalute, si appresta a compiere il suo debutto nella strategica Wall Street. Coinbase si attesta nelle posizioni più alte al mondo per importanza. Vediamo come funzionano i suoi ingranaggi.
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Coinbase: ecco cos’è e come funziona l’exchange, il debutto con l’Ipo in Borsa

Coinbase è l’espressione del successo delle criptovalute sui mercati finanziari di tutto il mondo. Ormai è possibile eseguire gran parte delle transazioni attraverso l’utilizzo delle criptovalute. Purtroppo però sappiamo anche molto bene che spesso questo genere di meccanismo valutario, può nascondere transazioni poco chiare, fino ad arrivare a nascondere anche attività illecite. A quanto pare Coinbase nello scorso anno ha ricevuto numerose richieste di informazioni dalle autorità tedesche, americane e britanniche.

Coinbase: cos’è?

Coinbase è un’Azienda che sta registrando una fortissima ascesa, con un fatturato pari a 1.8 miliardi di dollari solo nel primo trimestre 2021. Si definisce il sito più facilmente accessibile per le transazioni con criptovalute. Insomma tale azienda americana sta riscuotendo sempre più un crescendo di interesse da parte degli investitori di tutto il mondo. Il titolo è da poco stato quotato nel Nasdaq. Il suo fondatore è Brian Armstrong, con accanto Marc Andreessen noto investitore della Silicon Valley.

Quale meccanismo è alla base del successo di Coinbase?

Il grande successo che sta ricevendo Coinbase sui mercati valutari, è dato dalla grande crescita delle criptovalute. C’è un forte interesse che stanno dimostrando i piccoli risparmiatori, di tutto il mondo, e dai fondi d’investimento speculativi. La piattaforma Coinbase ha portate nelle casse di Coinbase un profitto in un solo trimestre, pari a 800 milioni di dollari. Gli hedge fund hanno raggiunto un guadagno pari al 117%.

Coibase come determina i suoi profitti?

Su Coinbase le commissioni sulle transazioni che vengono effettuate dai suoi clienti, a quanto sembra sono molto salate, rispetto alle piattaforme concorrenti di riferimento. Un trattamento di riguardo viene però riservato ai suoi utenti più attivi nelle transazioni, o ai professionisti. Questa quota di privilegiati pare si attesti sui 7 mila clienti. C’è da dire che di contro le alte commissioni, si vanno a contrapporre alla crescita media del valore delle criptovalute che arriva a sfiorare una crescita anche fino al 91% in pochissimi giorni. Questi sono dati che ben favoriscono l’arrivo di speculatori sulla piattaforma, che ora più che mai cercano di individuare per tempo quale sarà la prossima criptovaluta a fare far parte di quelle scambiate su Coinbase. Tale informazione permetterebbe agli investitori più attenti di comprarne altrove, rivendendola poi appena si innesca il meccanismo di crescita data da Coinbase.

Uniformandosi alla tendenza dei grandi gruppi della rete come i colossi Google, Facebook, Slack o Airbnb, anche Coibase ha intenzione di proporre agli investitori, due tipi di azioni: azioni di I^ e di II^ fascia. Le prime sono destinate ad un pubblico di investitori istituzionali, mentre quelle di II^ fascia riservate ai sui fondatori, ai collaboratori, e agli investitori di una certa importanza, riconoscendo un diritto di voto di 20 volte superiore a quello riservato alla I^ fascia. Tale definizione permetterà di poter mantenere il controllo della Società, malgrado il suo debutto in Borsa.

Il valore in borsa potrebbe essere di 68 miliardi, ma si ventila una probabile ascesa fino ai 100 miliardi. Pertanto il controllo di Coibase rimarrà al suo fondatore e al suo fidato staff, controllando il 54%.

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