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Chi sono i congiunti del Dpcm 26.04.2020?

Chi sono i congiunti del Dpcm 26.04.2020?

Chi sono i congiunti del Dpcm 26.04.2020? La risposta nelle Faq del Governo

Una domanda che in molti si sono fatti dall’annuncio della cosiddetta “Fase Due” e dalla pubblicazione del Decreto del 26.04.2020, dove, tra i motivi per una possibile uscita consentita dal proprio domicilio, si aggiunge quello di “visita ai congiunti“. Chi sono i congiunti del nuovo Dpcm?

Gli spostamenti per incontrare i congiunti sono necessari

L’articolo 1, comma 1 del Dpcm 26.04.2020 recita che “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale […] sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti“.

Chi sono i congiunti del Dpcm 26.04.2020? La definizione di congiuti nelle Faq del Governo

La definizione stessa di congiunti ha dato adito, ben presto, a innumerevoli interpretazioni.

La risposta è arrivata dalle Faq pubblicate sul sito del Governo: “deve ritenersi che i congiunti cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)“.

Si alle visite private, no alle riunioni di famiglia

Sono, quindi, consentiti gli spostamenti per andare ad incontrare gli affetti stabili e i parenti (anche “alla lontana”), munendosi di apposita autocertificazione. Rimane, tuttavia, consigliato limitare gli incontri: meglio un solo incontro lungo, piuttosto che numerosi brevi incontri, proprio per limitare le possibilità di contagio.

In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie“, si legge ancora nelle risposte alle domande frequenti.

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