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BTp Green:anche l’Italia emette i suoi primi titoli verdi

BTp Green:anche l’Italia emette i suoi primi titoli verdi

Nei primi mesi del 2021 anche l’Italia scenderà in campo nel mercato eco-sostenibile con i suoi primi BTp Green: le motivazioni dietro la scelta.

Se ne parla da oltre un anno e, dopo il varo del Recovery Fund e l’emissione di Bund verdi, sembra che anche l’Italia nei primi mesi del 2021 emetterà, gioco forza, i suoi primi BTp Green.

Il mercato dei titoli verdi: un vero e proprio boom mondiale

Quello dei titoli Green è un vero e proprio boom che , da qualche anno, coinvolge aziende, banche e stati di tutto il mondo. In Europa, ultima per ordine cronologico, ma prima per importanza, è stata la Germania: la svolta verde, tuttavia, aveva coinvolto con anticipo anche Polonia, Olanda e Francia.

Quanto pesa il Recovery Fund nell’emissione dei BTp Green

Con il Recovery Fund varato a luglio, l’Unione Europea si è impegnata nell’utilizzo del 30% delle risorse per scopi ambientali. Una cifra che, calcolata sul totale di 750 miliardi di euro, è davvero impressionante.

L’Italia, di conseguenza, si è trovata con le spalle al muro e ha dovuto assumersi l’onere di studiare progetti verdi per un valore di 60 miliardi di euro. Questo sulla carta, ma la partita è ancora da giocare, infatti i dettagli del Fondo si inizieranno a discutere solo nella riunione del prossimo 10 dicembre.

Progetti verdi per 60 miliardi di euro: una scelta importante (e rischiosa) per il paese.

Progetti da 60 miliardi, tra sovvenzioni e prestiti, comporterebbero uno sforzo ingente per il nostro paese, che dovrebbe individuare, elaborare, perfezionare e vestire ad hoc i piani verdi in un momento di estrema difficoltà per la nazione.

BTp Green: imprescindibile la chiarezza nella destinazione di capitali

Requisito imprescindibile per i green bond, infatti, è quello della chiarezza sull’utilizzo dei capitali raccolti.

La destinazione che deve essere esplicitata in modo lampante, senza lasciar adito a supposizioni, per evitare il rischio di “green washing“, ovvero lo sfruttamento della nuova sensibilità green dei mercati per raccogliere più facilmente fondi da destinare, in seguito, ad altri scopi.

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