Ragioniere: quanto guadagna, e come diventarlo

Ragioniere sempre una figura professionale presente, in ambito aziendale. Cerchiamo di capire come ci si diventa e quanto si piò arrivare a guadagnare.
ragioniere
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Ragioniere come professione sempre attuale e ricercata. Facciamo un momento il punto su questa figura ancora oggi molto richiesta. come si diventa ragionieri, e a quanto ammontano i salari attuali.

Compiti del ragioniere in un’azienda

Stiamo vivendo un contesto professionale in cui il mondo del lavoro è in continua mutazione. Ormai in tempi brevissimi vengono a crearsi nuove figure. D’altro canto però malgrado passino anni, alcuni impieghi resistono benissimo, allo scorrere del tempo.

Tra queste troviamo quella del ragioniere. Fondamentali requisiti sono una brillante velocità di calcolo, e la conoscenza delle principali nozioni di matematica. Insomma la prerogativa di un ragioniere è quella di saperci fare con i numeri.

Il ragioniere è una figura molto importante nelle aziende, in quanto ne gestisce le questioni finanziarie. in quest’ambito lavorativo la concorrenza è molto alta. Le dimensioni dell’Azienda vanno a determinare la mole di lavoro ma anche lo stipendio del professionista. Cerchiamo di definire meglio i compiti di questa figura professionale, e il suo ruolo nell’azienda.

Lo scopo principale all’interno della propria azienda è quello di andare a determinare e analizzare i dati economici e finanziari. Una grande attenzione dovrà essere rivolta alle incombenze fiscali, andando a supportare l’amministrazione in merito alle decisioni strategiche da attuarsi.

Le competenze necessarie allo svolgimento di tale ruolo professionale, fanno sì che il ragioniere abbia una buona collocazione sia in ambito della pubblica amministrazione, che nel settore privato. C’è da fare tuttavia una precisazione al tal riguardo. Il ragioniere talvolta viene chiamato anche contabile, anche se questo potrebbe essere un ruolo da assumersi in maniera secondaria, ad integrazione.

Rimane comunque una delle figure più in vista all’interno dell’Azienda. La sua specializzazione può essere molto ampia, andando ad esempio a riguardare nello specifico la consulenza fiscale, come anche l’analisi finanziaria, consulenza fiscale e contabilità pubblica.

Altro sbocco professionale è da ritrovarsi nella libera professione. In questo caso la definizione corretta sarebbe quella di ragioniere commercialista. Tale figura a detta della Fondazione Nazionale Commercialisti, nell’anno 2020 sono stati censiti 118.775 commercialisti ed esperti contabili iscritti all’Albo. Un dato in netta crescita che ha fatto registrare un valore positivo con un +10,5% rispetto all’anno 2008.

Quanto guadagna un ragioniere

Il compenso percepito da un ragioniere è determinato da vari fattori come ad esempio:

  • Le mansioni svolte
  • L’esperienza lavorativa maturata
  • L’inquadramento da contratto
  • L’ambito lavorativo e il settore aziendale

Lo stipendio si aggira sui € 18 mila lordi annui. Le prime esperienze lavorative vedono i compensi mensili aggirarsi intorno ai € 625 mensili. Compensi pari a € 1.825 sono riservati a ragionieri con  comprovata esperienza. Nel caso invece di libera professione, il ragioniere può arrivare a percepire uno stipendio medio annuo pari a € 43 mila.

Percorso di studi

Ista rende noto che il ruolo di ragioniere è molto in voga sul nostro territorio. Infatti sugli oltre 65 mila diplomati da istituti commerciali, dal 2015 il 53.3% di questi ha un lavoro stabile. Spesso c’è da dire che lo stipendio percepito non è commisurato alle capacità.

Per l’esercizio della professione è necessario conseguire un diploma di scuola media superiore, sia come ragioniere, che come perito industriale. È consigliabile acquisire una laurea per meglio mettere in gioco le proprie competenze e inclinazioni professionali. Le lauree che meglio si addicono al ruolo di ragioniere sono quelle di economia, matematica e statistica, nonché di giurisprudenza.

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