Salute: scopriamo quali sono i diritti del malato

Salute pubblica e personale quale fulcro di accesi dibattiti. Cerchiamo pertanto di fare chiarezza in merito ai diritti del malato, in caso di ricovero.
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Salute pubblica quanto la privata, sempre al centro di accesi dibattiti. Ormai da mesi non si fa che discutere sia attraverso i mezzi di comunicazione che tra conoscenti, quali siano i reali diritti e bisogni dei malati, nel nostro Paese. Cercheremo quindi in questo contesto, di vare un po’ di luce in merito alle effettive pretese che i malati possono avanzare, in caso di ricoveri ospedalieri.

Salute pubblica: cosa dice la legge italiana

Anche la nostra Costituzione, sancisce delle regole ben precise in merito alla tutela della salute dei cittadini. A tal riguardo si può citare l’art. 32 della Costituzione italiana che così recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Cerchiamo di fare chiarezza in merito alla tutela dei diritti dei malati in Italia, quando avviene un ricovero ospedaliero. A tal riguardo è stata formulata anche la Carta europea del malato in ospedale, in cui con 14 articoli vengono tutelati diversi aspetti che il paziente affronta con il ricovero.

Salute e ricoveri: quando è necessario essere in degenza ospedaliera

Il paziente è ricoverato nell’ospedale pubblico sia in maniera ordinaria, prevedendo degli accertamenti clinici da effettuarsi, che in caso di urgenze di salute. Ecco di seguito alcune circostanze che vanno a determinare il ricovero ospedaliero:

  • Per accertamenti.
  • A seguito di un’urgenza sanitaria.
  • Per il lasso di tempo di una degenza a seguito di intervento chirurgico.
  • In caso di day hospital.

I tempi di attesa per un ricovero ospedaliero, seguono un protocollo legato alla priorità d’ingresso nella struttura sanitaria nazional. Volendole riassumere nell’accordo stilato tra lo Stato Italiano e gli Enti locali così si determinano i tempi di attesa, per ricovero in struttura sanitaria pubblica:

  • Classe A: si prevede il ricovero entro 30 giorni, per i casi che potrebbero aggravarsi in breve termine.
  • La Classe B: un ricovero del paziente previsto entro 60 giorni per quei casi che non presentino la possibilità di aggravamenti a breve termine andando a compromettere la prognosi.
  • Classe C: ricovero ospedaliero entro i 180 giorni, per casi in cui il malato presenta un lieve dolore. I tempi lunghi di attesa in questo caso non ne pregiudicano la prognosi.
  • La Classe D: in questa fascia sono inclusi i ricoveri che non necessitano di una definizione del tempo di attesa massimo, per dare inizio alla degenza ospedaliera.

Quali sono i diritti del malato in ospedale

Una volta iniziata la degenza, ecco scattare tutta una serie di diritti a tutela del malato, e dei suoi familiari:

  • Diritto alla protezione: si stabilisce che dal Servizio Sanitario Nazionale il malato ricoverato in ospedale debba ricevere tutta l’assistenza di cui necessiti.
  • Il diritto alla sicurezza: il paziente dovrà ricevere tutte le cure necessarie, senza subire altri danni dalla struttura o dal personale sanitario.
  • Diritto all’informazione: in ogni momento il paziente dovrà poter sapere con esattezza le sue condizioni di salute, accedendo alle certificazioni che ne attestino lo stato.
  • Il diritto alla famiglia: il malato dovrà poter contare sulla struttura sanitaria al fine di ricevere supporto per i suoi familiari che lo assistono.
  • Diritto alla decisione: il paziente dovrà poter esercitare sempre le proprie decisioni in merito a quanto gli verrà comunicato dai medici. Dovrà essere data autonomia decisionale in merito alla sua salute, e alla sua vita.
  • Il diritto al proprio futuro: tale punto riguarda la dignità del malato che potrà decidere di trascorre come meglio crede l’ultimo periodo di vita, soffrendo meno possibile, con il supporto di assistenza e cure adeguate.
  • Diritto alla riparazione dei torti: il malato deve poter esercitare la su facoltà di richiedere il risarcimento di un danno subito, nella misura più congrua, e in tempi brevi.

 

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