Legge 104 e congedo straordinario: vediamo ferie e TFR

Legge 104 con l’opportunità di poter usufruire del congedo straordinario retributivo. Assistere un familiare con grave disabilità prevede un’indennità. Vediamo meglio in dettaglio.
legge 104
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Legge 104 e congedo straordinario. Vediamo come la retribuzione che viene erogata per poter dare assistenza ad un familiare affetto da grave disabilità, non vada a coprire completamente tutte le voci presenti nel proprio cedolino di stipendio.

Legge 104 e congedo straordinario: quali sono gli svantaggi

Talvolta si rende necessario offrire il proprio sostegno e supporto ad un familiare, perchè affetto da grave patologia invalidante. In questi casi entra in gioco il congedo straordinario retribuito. Tale disposizione è regolamentata dalla legge 151 del 2011. Viene così a profilarsi la possibilità di avere accesso ad un’indennità retributiva pari all’ultima retribuzione base. Non si vengono presi spesso in considerazione però diversi aspetti della propria busta paga, che sono penalizzati in maniera molto evidente, dal congedo straordinario.

Di certo non si avranno ripercussioni ai fini della retribuzione pensionistica. Infatti la retribuzione spettante con il congedo straordinario in merito alla legge104, copre la contribuzione figurativa, fino al raggiungimento di una quota stabilita.

Voci che sono penalizzate dal congedo straordinario

Il discorso decisamente prende un’altra piega quando andiamo a prendere in esame sia la voce ferie, che quelle relative al TFR. Le due voci incluse nella busta paga del lavoratore, vedono la loro maturazione solamente nei casi in cui si manifestano giorni effettivi di lavoro. Il congedo che viene erogato grazie alla legge 151, di fatto sospende l’attività lavorativa. Accade la stessa situazione che si manifesta con l’aspettativa non retribuita.

Pertanto in tale periodo non si andranno a maturare né giorni di ferie, né tantomeno permessi retribuiti. Anche il TFR rimarrà praticamente congelato al periodo precedente l’accesso al congedo parentale straordinario. Altra voce penalizzata dal periodo del congedo da legge 104, è quella della tredicesima. Infatti durante il periodo di fruizione del permesso straordinario, non verrà conteggiata la maturazione dei giorni. Tutte le voci fin qui elencate quindi, prevedono elementi della retribuzione calcolati solo sulla base del lavoro effettivamente prestato.

A fare chiarezza in merito arriva l’articolo 42 della legge 151 del 2001 al comma 5-quinquies nel quale viene specificato: “Il periodo di cui al comma 5 non rileva ai fini della maturazione delle ferie, della tredicesima mensilità e del trattamento di fine rapporto. Per quanto non espressamente previsto dai commi 5, 5-bis, 5-ter e 5-quater si applicano le disposizioni dell’articolo 4, comma 2, della legge 8 marzo 2000, n. 53”.

Considerazione e conteggi da fare prima di accedere al congedo straordinario legge 104

Il lavoratore a questo punto dovrà valutare bene la sua situazione contributiva, prima di voler accedere ai 24 mesi di congedo straordinario concessi con la legge 104. Di fatto durante il lungo periodo spettante non si avrà diritto alla tredicesima mensilità, non si matureranno né ferie né permessi. Inoltre ne sarà fortemente penalizzato anche il conteggio del TFR spettante, a fine della carriera lavorativa.

Ulteriore considerazione da fare sarà che anche se validi ai fini dell’anzianità di servizio e ai fini previdenziali, i contributi figurativi non sono validi per la progressione di carriera. Quindi non si avrà un incremento economico, perché spettante solo dal lavoro effettivamente svolto.

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