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Green Bond Egitto: l’approdo in area MENA

Green Bond Egitto: l’approdo in area MENA

Green Bond Egitto: successo sul mercato per la prima obbligazione ecologica dell’area MENA. Tutte le caratteristiche.

L’Egitto è stato il primo paese di area MENA – Medio Oriente Nord America – ad emettere un green bond e l’operazione è stata un successo. L’obbligazione, dal valore di 750 milioni di dollari, ha ricevuto ordini per 3,7 miliardi.

Tutte le caratteristiche dell’obbligazione green egiziana

Da poco collocato sul mercato, il primo Green Bond Egitto ha incuriosito gli investitori, anche grazie al debutto del green in area MENA. L’obbligazione è stata emessa con la collaborazione di CIB, Credit Agricole e HSBC in qualità di advisors strutturali e il supporto di Credit Agricole, HSBC, Citigroup e Deutsche Bank come joint manager. Ecco i dettagli:

  • green bond con durata 5 anni;
  • cedola annuale del 5,25%;
  • rating “non investiment grade”, B per Standard & Poor’s, B2 per Moody’s e B+ per Fitch.

Economia egiziana in salita: nuovo prestito dal Fondo Monetario Internazionale. Positivi i mercati.

Un rendimento allettante, quindi, che ha creato le condizioni ideali per un’elevata domanda. Tutto questo, ha permesso a Il Cairo di ridurre il costo di emissione dell’obbligazione. Fattore non irrilevante, considerando che, a causa dell’epidemia da Covid-19, l’Egitto è riuscito ad ottenere un ulteriore prestito dal Fondo Monetario Internazionale, con conseguenze positive sul mercato: la lira egiziana, infatti, ha già guadagnato il 2% contro il dollaro e i rendimenti nazionali sono saliti sopra il 15% per la scadenza a 10 anni.

Green Bond Egitto: i progetti finanziati

Come tutti i green bond, anche il Green Bond Egitto è obbligato ad utilizzare i fondi ricevuti a scopo ambientale.

I progetti eco promossi dal governo egiziano, ad oggi, hanno un controvalore di 1,9 miliardi, di cui 19% destinati a progetti per il “trasporto eco“, il 26% destinati allo sviluppo di una gestione idrica sostenibile, il 39% per la riduzione dell’inquinamento e il 16% destinati allo sviluppo di energie rinnovabili.

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