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Green Bond Africa

Finanza

Primo Green Bond Africa in franchi svizzeri: cedola all’1,25%

Primo Green Bond Africa in franchi svizzeri: cedola all’1,25%

L’Africa Financial Corporation emette il primo Green Bond Africa in franchi svizzeri: cedola all’1,25% e rating A3.

Green Bond Africa in franchi. Continua il boom di green bond. Dopo il “contagio europeo”, per una volta, senza riferimenti alla pandemia, i green bond approdano in Africa. L’Africa Financial Corporation ha appena emesse sul mercato obbligazioni verdi in franchi svizzeri.

Green Bond Africa in franchi svizzeri: tutti i dettagli

Con la collaborazione di Credit Suisse e Renaissance Capital, l’Africa Financial Corporation ha così piazzato sul mercato un bond da 150 milioni di franchi svizzeri, rientrante nel programma Global Medium-Term Note, dal valore di 5 miliardi di dollari.

Il Green Bond Africa in franchi svizzeri avrà le seguenti caratteristiche:

  • ha scadenza 5 anni;
  • cedola dell’1,25%;
  • negoziato su SIX Swiss Exchange;
  • rating A3 Moody’s.

Una obbligazione sicura, quindi, che potrebbe spingere gli investitori istituzionali a rispettare la scadenza.

Il Green Bond, inoltre, è collocato a 195 punti base sopra le obbligazioni quinquennali svizzere. Considerando il livello di sicurezza medio -alto, quindi, e confrontando le obbligazioni con le emissioni elevetiche, che al momento offrono il -0,75, il rendimento del bond Africa non risulta così basso.

Proventi destinati a progetti ambientali: la particolarità di un green bond africano

Come sempre, i proventi dell’emissione saranno destinati a progetti ambientali: Samaila Zubairu, presidente dell’Africa Financial Company, ha annunciato la costruzione di una diga in Costa d’Avorio e di una società eolica a Gibuti.

Doverosa precisazione merita il valore di un green bond su suolo africano. A differenza degli altri paesi, l’Africa ha inciso solo per lo 0,01% all’inquinamento mondiale. Tuttavia, per mantenersi “al passo coi tempi” e favorire quella che ormai è universalmente riconosciuto come un “passaggio alla produzione ecologica” anche in Africa, gli sforzi di istituti sovranazionali sono fondamentali: in caso contrario, il paese non avrebbe risorse sufficienti per potersi permettere questo sviluppo.

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