Digitale terrestre: cosa cambia, bonus e chi dovrà adeguarsi

Il digitale terrestre è in evoluzione. Molti italiani dovranno andare a sostituire i propri televisori. Vediamo quando scatterà la rivoluzione, e chi interesserà.

Il digitale terrestre è ormai in larghissima diffusione anche nel nostro Paese. Ormai la trasmissione del segnale televisivo dall’ analogico si adegua ai tempi, e sfrutta la tecnologia del digitale. La stessa che viene impiegata per internet, cellulari e computer. Anche il mondo della rete ormai colloquia con la televisione di casa. Infatti è  di largo uso godere della visione dei programmi televisivi, a mezzo streaming. Spettacoli, sport e film di recente uscita sono ormai disponibili dal mondo di internet.

Digitale terrestre: cosa cambia

Con l’aggiornamento del sistema di trasmissione, purtroppo numerosissimi utenti saranno costretti a cambiare il loro apparecchio televisivo. La data ultima per adeguarsi è già stata fissata al prossimo 1° settembre 2021. In quella data si avrà il passaggio da DVB-T di prima edizione, al DVB-T2.

È già stato possibile rendersi conto del cambiamento in corso, perché già dallo scorso gennaio 2020 si è dovuto provvedere ad una nuova sintonizzazione  dei canali televisivi.

Dopo la prossima estate quindi tutti i canali abbandoneranno in maniera definitiva lo standard di trasmissione MPEG-2. La sua evoluzione la ritroviamo nel passaggio all’MPEG-4. Si tratta del formato di codifica che attualmente viene già impiegato solo dai canali televisivi in HD.

Dallo scorso gennaio non sono  più in commercio le vecchie tv, ormai sprovviste di DVB-T2 o con  codec di tecnologia HEVC. Attenzione agli acquisti di apparecchi televisivi a prezzi troppo vantaggiosi.

Chi dovrà adeguarsi

Ci si potrà adattare all’avvento del nuovo digitale terrestre, anche acquistando un nuovo decoder, da apporre esternamente al nostro televisore. Ve ne sono in commercio di 4 tipologie, al fine di affrontare il cambiamento del segnale digitale:

  • Gli apparecchi TV antecedenti al 2010 già al momento potrebbero essere tagliati fuori dalle trasmissioni con il nuovo formato digitale.
  • Le TV prodotte nel periodo  2010-2014 possono ricevere il segnale digitale terrestre e i canali in HD, a patto che abbiano la specifica in  MPEG4
  • Le televisioni prodotte nel periodo TV del 2014-2015supportate dal sistema del DVB-T2 ma non in possesso del sistema codec H265/HEVC
  • Gli apparecchi tv prodotti nel periodo 2015-2016 e 2017-2018, che sono in grado di ricevere il DVB-T2, e il nuovo codec H265/HEVC, escludendo la tecnologia a 10 bit. Questi televisori infatti ricevono i canali 100 e 200, ma non sono in grado di riprodurne le immagini.

Digitale terrestre: bonus tv, cosè

Il passaggio alla nuova tecnologia riguardante il digitale terrestre, ha veduto anche l’interesse da parte dello Stato Italiano. Al fine di agevolare il cambio degli apparecchi televisivi, è stato istituito un bonus tv. Tale agevolazione consiste nel ricevere al momento dell’acquisto di un nuovo apparecchio, uno sconto pari a €50. Il benefit verrà messo in pratica direttamente dal nostro rivenditore al momento del nuovo acquisto tecnologico.

Digitale terrestre: bonus tv, come richiederlo

Per poter usufruire del bonus tv, al momento dell’acquisto di un nuovo apparecchio televisivo o decoder, basterà presentare la dichiarazione sostitutiva dell’acquirente. Tale documentazione dovrà tenere conto del: nucleo familiare, proprio reddito ISEE, (per beneficiare del bonus non si dovrà superare il tetto dei €20 mila). Inoltre bisognerà attestare che gli altri componenti del nucleo familiare non abbiano già usufruito del bonus tv.