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Coronavirus, tasse sospese: ecco le misure economiche

Coronavirus, tasse sospese: ecco le misure economiche

Coronavirus, tasse sospese: ecco alcune delle misure economiche decise dal Governo Conte

Coronavirus, tasse sospese a causa dell’emergenza sanitaria: lo scorso 29 febbraio 2020, il Consiglio dei Ministri ha emanato una specifica misura (che potrebbe essere aggiornata a seconda dell’evolversi della situazione) legata all’economia.

Il decreto legge si intitola “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori, e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Scopo del Decreto legge è quello di dare supporto economico alle zone colpite.

Coronavirus: quali tasse sono state sospese nella zona rossa?

Il primo punto è la “sospensione dei termini per i versamenti e altri adempimenti nella zona rossa” che comprende i Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’.

Il Governo ha deciso che per tutti coloro che risiedono in queste aree (residenza, sede legale, sede operativa) e per coloro che si avvalgono di intermediari che lavorano nell’area rossa, vengono sospesi i seguenti adempimenti fiscali:

  • pagamento dei diritti camerali;
  • mutui Invitalia a imprese: sospensione per 12 mesi delle rate
  • bollette servizi essenziali (luce, gas, acqua): sospensione del pagamento bollette con possibilità di rateizzazione una volta terminata l’emergenza;
  • tutti i versamenti in scadenza compresi tra il 23 febbraio e il 30 aprile: atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali, avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi.

Importante: vengono prorogati i termini per la comunicazione dei dati necessari alla compilazione della dichiarazione dei redditi.

Zona rossa: quali sono gli ammortizzatori sociali previsti?

Tra le varie misure economiche spicca anche il sostegno a famiglie, dipendenti e lavoratori autonomi sempre per la zona rossa.

  • cassa integrazione ordinaria per le unità produttive ubicate nell’area rossa e per i lavoratori che lì sono ubicati o vi risiedono;
  • sospensione della cassa integrazione straordinaria per chi l’ha richiesta prima dell’emergenza sanitaria con la possibilità di accedere a quella oridinaria;
  • indennità di 500 euro al mese (max tre mesi) dedicata ai lavoratori che hanno rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, ma anche agli agenti commerciali, ai professionisti e ai lavoratori autonomi (compresi i titolari di attività di impresa iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria – AGO);
  • cassa integrazione in deroga per i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo.

Quali sono le misure per chi subisce le conseguenze indirette del Coronavirus?

Anche per chi subisce conseguenze indirette, il Governo ha studiato una serie di misure economiche per sostenere l’impatto dell’emergenza sanitaria Covid-19:

  • differimento al 15 febbraio 2021 per il cosiddetto “obbligo di segnalazione” (c.d. “procedimento di allerta”) che grava sugli organi di controllo interno e sui revisori contabili;
  • incremento del Fondo di Garanzia per le Piccole e medie imprese; priorità alle aziende della zona rossa per la concessione del credito;
  • istituzione di un fondo rotativo per la concessione di mutui a tasso zero per le imprese in difficoltà;
  • estensione del regime fiscale delle donazioni di alimenti (escluso imponibilità a fini IVA e imposte redditi) alle donazioni di altre merci (vestiario, computer e così via);
  • per i lavoratori che subiscono sospensione/riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni: sospensione del pagamento delle rate del mutuo per immobili residenziali;
  • Fondo a sostegno delle imprese esportatrici: incremento di 350 milioni di euro;
  • validità dell’anno scolastico anche qualora non si possano raggiungere i 200 giorni di lezione previsti;
  • l’estensione della validità delle tessere sanitarie e della Carta nazionale dei servizi;
  • agevolazione del lavoro agile (smart working) dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche;
  • Laureati in Medicina e Chirurgia che non possono sostenere esame di abilitazione: possibilità di di frequentare con riserva il corso di formazione specifica in medicina generale;
  • mantenimento della retribuzione dei dipendenti pubblici in caso di malattia con ricovero ospedaliero o assenza per malattia dovuta al COVID-19, ivi compresi i periodi di quarantena.

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