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Coronavirus, congedi, voucher e 104: la guida INPS

Coronavirus, congedi, voucher e 104: la guida INPS

Coronavirus e congedo straordinario, voucher baby sitter e legge 104 per lavoratori dipendenti, in gestione separata e autonomi. La guida INPS

Coronavirus, congedi, voucher e 104: la guida INPS. L’INPS ha pubblicato una prima guida per l’utilizzo degli aiuti alle famiglie emanati a seguito dell’epidemia da Coronavirus.

Il Decreto Cura Italia ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. L’Istituto sta completando le attività necessarie per mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti“, si legge nella Guida.

Congedi Covid – 19 per lavoratori dipendenti: beneficiari e come presentare domanda

Dal 5 marzo al 3 aprile è prevista la possibilità di un congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili, in modalità alternativa, da uno solo dei genitori per nucleo familiare. Possono beneficiare del congedo:

  • lavoratori di dipendenti privati con figli che hanno fino a 12 anni di età: per il congedo è riconosciuta un’indennità del 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa;
  • lavoratori di dipendenti privati con figli dai 12 ai 16 anni: possono assentarsi dal lavoro per 15 giorni senza alcuna indennità e senza copertura figurativa;
  • lavoratori di dipendenti privati con figli con handicap senza limiti di età: indennità pari al 50 per cento della retribuzione e la contribuzione figurativa.

I suddetti lavoratori che, alla data del 5 marzo, avessero già in corso un periodo di congedo parentale ordinario”, non devono presentare una nuova domanda: i giorni di congedo parentale saranno convertiti d’ufficio. Anche per i genitori di figli con handicap in situazione di gravità che avessero già in corso un periodi di prolungamento del congedo parentale, si provvederà al convertimento d’ufficio in congedo Covid-19.

I genitori in possesso dei requisiti che non avessero ancora attivo un congedo parentale, possono già presentare domanda al datore di lavoro e all’INPS, utilizzando la procedura di domanda di congedo parentale già in uso.

I genitori con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, devono presentare domanda di congedo COVID-19 unicamente al proprio datore di lavoro.

Congedi Covid – 19 per lavoratori in gestione separata: caratteristiche

Per i lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS, non è prevista la sussistenza del requisito di un minimo contributivo. Per usufruire del congedo parentale Covid-19, tuttavia, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Genitori con figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni di età: indennità pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità;
  • Genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età dell’indennità pari al 50 per cento, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità;

I periodi di congedo parentale “ordinario” eventualmente già richiesti, anche se fruiti durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo COVID-19.

Anche i lavoratori autonomi in gestione separata INPS possono usufruire del congedo parentale Covid – 19: ai genitori con figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età e ai genitori di figli con handicap in situazione di gravità, viene riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge.

Permessi Legge 104

È prevista un incremento di 12 giorni di permesso retribuiti, da sommare ai 3 giorni mensili già previsti di legge.

Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese e sono cumulabili con i giorni di permesso Covid -19.

Voucher baby sitter

Il decreto Cura Italia ha previsto, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, la possibilità di fruizione di un bonus per i servizi di baby-sitting, fino ad un massimo di 600 euro a famiglia, destinato a genitori con bambini di età inferiore ai 12 anni o superiore ai 12 anni, se portatori di handicap.

Il voucher baby sitter verrà versato sul libretto di famiglia, registrabile sul sito INPS nell’apposita sezione dedicata alle prestazioni occasionali, “Libretto Famiglia link”.

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