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Che cos’è il cuneo fiscale? e cosa prevede la legge di bilancio 2020

Che cos’è il cuneo fiscale? e cosa prevede la legge di bilancio 2020

Per chi non è molto aggiornato in economia e finanza, spesso è facile sentire in televisione ai tg, o leggere sui giornali,titoli che parlano di aumento o taglio del cuneo fiscale. 

Attraverso questo articolo vogliamo spiegare cosa è il cuneo fiscale e a cosa serve. Sono ormai diversi anni che sentiamo vari politici e economisti ribadire  la necessità di un intervento importante  in grado di abbassare il peso del fisco sul lavoro.

Tuttavia solo in pochi conoscono l’effettivamente come sia il cuneo fiscale. Quando i media parlano del cuneo fiscale si vuol intendere l’ammontare delle imposte che gravano sui salari dei lavoratori e alle imprese.

È  esattamente il cuneo fiscale quella discrepanza tra il valore lordo al valore netto che troviamo all’interno delle buste paga e che riduce notevolmente lo stipendio effettivo, escludendo ovviamente i contributi previdenziali versati.  

Nel nostro paese, secondo gli ultimi dati resi disponibili, il cuneo fiscale e contributivo è pari al 46%, il che sta a dire in parole semplici che a fronte di un lordo di 3000 euro il lavoratore percepirà uno stipendio pari a 1650euro.

Del totale delle imposte e dei contributi sociali che gravano sul costo del lavoro, il 25,4% è a carico del datori di lavoro, il 20,6% a carico del lavoratore.

Taglio del cuneo fiscale: nel 2020 sarà prevista una riduzione anche alle imprese?

Per le imprese, oggi giorno,  il costo del lavoro è un fardello troppo elevato a differenze di altri paesi in Europa. Lo stato dovrebbe allentare la morsa del Fisco sul lavoro per iniziare a rendere il paese più virtuoso e aumentare i volumi del PIL, tuttavia al momento non è chiaro se – accanto al bonus in busta paga -ci sia spazio per altre manovre.

Il governo Giallo-Rosso sono d’accordo su circa la necessità di ridurre le tasse sul lavoro avvantaggiando in misura corposa le assunzioni con contratto a tempo indeterminato.

Le ipotesi in campo per il taglio del cuneo fiscale e contributivo sono tre:

•      Si ipotizza un taglio di un 1 punto percentuale all’anno per 5 anni su tutti i lavoratori dipendenti;

•      Si ipotizza un tagli di 4 punti nel caso di assunzioni a tempo indeterminato;

•      Si ipotizza il presunto esonero per i datori di lavoro dal versamento del contributo Naspi dell’1,61% e del contributo del 2,75% per la disoccupazione agricola sui contratti a tempo indeterminato.

La Legge di Bilancio 2020 sarà solo il primo punto di partenza: l’operazione relativa al  taglio del cuneo  fiscale sarà spalmata ovviamente su più anni,man mano che i conti dello stato migliorano.

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Laureata in Economia Aziendale e Management, appassionata di economia e finanza e amante della lettura.

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