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Brexit No Deal è sempre più vicino

Brexit No Deal è sempre più vicino

Il Brexit No Deal è sempre più vicino. La chiusura dei rapporti tra l’Unione Europea e il Regno Unito rischia di essere senza accordi.

Il Brexit No Deal, cioè l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea senza accordi di nessun genere, nemmeno di tipo commerciale, sembra essere un ipotesi sempre più vicina.

La chiusura dei rapporti senza alcun tipo di contrattazione genera moltissimi problemi non soltanto economici sia per il Regno Unito che per i Paesi più vicini geograficamente a Londra.

Il prossimo 31 ottobre è il termine ultimo per ottenere un accordo con l’Unione Europea. Questa data per Boris Johnson rappresenta una vera e propria deadline, già prorogata diverse volte.

È anche vero che Ursula Von Der Leyen, presidente della commissione europea, ha dichiarato nella conferenza stampa di presentazione dei commissari che potrebbero esserci ulteriori proroghe, se solo Johnson le chiedesse.

Gli analisti ritengono che il Brexit No Deal sia più probabile per via dei problemi che sono sorti all’interno del parlamento inglese.

Infatti, Johnson ha ottenuto che le camere fossero chiuse, in modo da ottenere il tempo per gestire le procedure in autonomia. Non è un segreto che il premier britannico voglia il Brexit No Deal. Il Parlamento inglese, invece, spinge per un accordo con l’Unione Europea, soprattutto per affrontare alcune questioni scottanti.

I problemi di una chiusura senza accordo

Quali sono i problemi di un Brexit No Deal?

  • Una sterlina potrebbe avere un rialzo troppo forte sul dollaro;
  • Potrebbe essere molto difficile gestire le importazioni, perché dovrebbero passare sotto il controllo doganale britannico. Le procedure erano state semplificate con l’ingresso del Paese nell’Unione Europea, ma ora tutte le dogane devono attrezzarsi di nuovo per il cambiamento in atto. Questo significa anche avere difficoltà di reperimento per prodotti esteri di prima necessità, soprattutto alimentari;
  • Potrebbe essere molto difficile gestire il rapporto con l’Irlanda nella zona di confine con l’Irlanda del Nord. Questa seconda fascia appartiene al Regno Unito, mentre Irlanda è parte integrante dell’Unione Europea;
  • L’assenza di rapporti causerà problemi per gli stranieri europei che sono già nel Regno Unito, ma che non hanno la cittadinanza inglese. Causerà problemi anche agli inglesi che sono nell’Unione Europea e che fino a quel momento potevano circolare liberamente;
  • Il Regno Unito deve pagare all’Unione Europea dei prestiti importanti, che hanno visto ridursi la scadenza per via della Brexit.

Copywriter freelance, si occupa di notizie di economia da 8 anni. Per lei, avere una mente finanziaria è il miglior modo per miglirare la vita di tutti i giorni.

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