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Economia

Borsa: mercati finanziari in correzione

Borsa: mercati finanziari in correzione

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La politica degli USA nell’applicare i dazi fa ribassare i mercati ma segnerà un trend positivo sul lungo periodo della

I mercati finanziari sono in revisione con ribasso  ma bisogna essere timorosi? La risposta è no.

In realtà vi è una correzione e un collocamento pù corretto all’interno dei mercati azionari.

Il primo quarter del 2019 ha visto un mercato azionario attivo e positivo grazie all’asse economico Stati Uniti e Cina  che visto i rapporti dei due paesi big hanno fatto respirare in termini macroeconomici un aria al di sopra delle aspettative grazie all’illusione di un rapporto consoldato di queste due realtà.

Molte aziende americane ma anche europee si sono lanciate positivamente in questo clima sereno, inoltre i segnali leggermente positivi  sulla stabilizzazione industriale a livello globale hanno aiutato a migliorare le performance del mercato azionario, allontando di fatto i timori sulla recessione.

Il mercato azionario dal 1 gennaio al 30 febbraio ha visto il titolo Nasdaq registrare un valore del +21% facendo riflette gli analisti più prudenti su quanto il titolo può  rimanere cosi alto  sul lungo periodo.

Mercati azionari: perché stanno scendendo?

Il 6 maggio il mercato azionario ha visto la prima rotta di tendenza in negativo, a livello globale è successo che l’accordo tra Cina e USA non è stato siglato e improvvisamente il mercato è rimasto deluso creando un aria di tensione.

Aggiungiamo inoltre il fatto che, nonostante l’accordo sia saltato, ciò che fa preoccupare di più i mercati è che probabilmente i dazi non verranno cancellati.

Il sentiment ad oggi è negativo infatti il Nasqad ha perso il 13 maggio il -3,4%,  in previsione di eventuali aumenti sulle tariffe dovute alle importazioni tra due paesi big, ma in realtà analizzando bene su scala globale non è cosi negativo come sembrerebbe.

Le previsioni della crescita industriale  a livello globale sono positive

Anche se la Cina è stata messa all’angolo dagli USA, questo potrebbe essere un vantaggio per l’economia europea, le previsioni indicate dal Fondo Monetario Internazionale e OCSE al netto di quanto accaduto, stimano una crescita del 3,3% per quest’anno e a rialzo per il 2020 con un dato del 3,6% .

I paesi emergenti  godono inoltre di prospettive economiche migliori dei paesi industrializzati, per loro il tasso di crescita si aggira sul 4,4% per quest’anno e del 4,8% per il 2020

La Cina , quest’anno, è in crescita del +6,3% grazie alle nuove politiche monetarie e fiscale introdotte che sono riuscite a contribuire  e stabilizzare la secondo economia  su scala globale.

Il mercato Cinese vede  solo ora un interruzione sul calo delle vendite delle vetture e hanno di fatto bloccato la spesa delle infrastutture.

Il mercato Russo gode del recende aumento del prezzo del petrolio che è aumentato e si sta stabilizzando sulla media dei 63$ a barile, la crescita della russia, nonostante abbia un trend positivo è più basso però della media globale, si attesta sul 1,6% nel 2019 con un lieve aumento per il 2020 che si dovrebbe attestare attorno all’1,7%.

Analizzati i trend, non sono previsti periodi di recessione dei mercati e gli utili delle SPA dovrebbero rimanere positivi grazie a un mercato sempre pià globalizzato.

I dazi di Trump sicuramente sono un limite alla crescita dell’economia Cinese ma sicuramente non saranno il fattore penalizzante per l’intera economia globale.  

Che cosa fa la Federal Reserve?

 La Fed si occupa di gestire la crescita dei listini azionari insieme alla BCE BOJ e BOE.

Probabilmente ci saranno dei tagli sugli interessi già a partor da gennaio ’20  o già alla fine di quest’anno.   Ma sicuramente non ci  troviamo di fronte a una situazione dove il mercato sia gonfiato  a tal punto da assistere ad una bolla speculativa come quella avvenuta nell ’99 del titolo Nasdaq.

La Federal reserve inoltre dovrebbe ritirare dal mercato circa 200 miliardi di dollari entro settembre come obiettivo di ridurre il bilancio, inoltre dovrebbe contemporaneamente comprare nel mercato primario la medesima quantità dei titoli di stato scaduti.

La Cina in previsione di un eventuale  rallentamento economico causato dall’accordo venuto meno, sta già preparando un piano straordinario dove le banche potrebbero soccorrere il sistema industriale e manufatturiero.

La BCE ha riaperto le aste dei TLTRO disponibili a partire da settembre 2019 fino a marzo ’21 ove le banche possono accedere alla liquidità a tasso zero da investire nell’economia reale.

Dopo una settimana di storno, che dovrebbe essere servito per rimodulare il mercato, le azioni come vediamo non dovrebbero essere tanto più care come fine aprile .

Le azioni globali del MSCI World sono state scambiate a meta maggio 2019  con un rapporto price to earning di 17x e price to book di 2x entrambi i dati di fatto sono molto vicini alla media registrata di questi ultimi 30 anni.

Obbligazioni governative: ancora male

I rendimenti delle  obbligazioni governative sono ancora bloccati dalle banche centrali.

Il bund tedesco segna il segno –, il  Gilt inglese è di poco maggiore all’1% e il decennale giapponese anche lui segna un trend negativo.  

Laureata in Economia Aziendale e Management, appassionata di economia e finanza e amante della lettura.

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