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Reddito di cittadinanza: si possono pagare i debiti del condominio

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Con il reddito di cittadinanza quali spese sono ammesse? è possibile pagare le spese condominiali?

Anammi propone di  riconoscere la possibilità di pagare i propri debiti legati alle spese condominiali attraverso il redditto di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza è possibile essere richiesto anche da chi è proprietario di una prima casa  e in alcune condizioni, è possibile domandarlo anche da parte di chi possiede una seconda casa intestata.

Detto ciò non significa che chi ha una o due case, magari ereditate, ha abbastanza credito da potersi mantenere e pagare gli oneri degli immobili.

L’Anammi propone quindi di poter  usare il reddito di cittadinanza, ovvero l’importo sulla carta prericaricata fornita dallo stato per compensare eventuali debiti per le spese del condominio  in tal modo che sia possibile regolare varie situazioni di morosità che mettono in difficoltà economica diversi bilanci condominiali.

Alcuni dati  di settore mostrano che la crisi economica rende difficile essere puntuali con i pagamenti: il numero di condomini morosi, in questi ultimi anni morosi salito al 35%. Purtroppo succede perché, le spese mensili condominiali,  sono ritenute  secondarie e rimandabili al futuro. A rimetterci puntualmente sono i proprietari paganti che purtroppo si devono sobbarcare anche gli oneri degli altri non paganti.

Reddito di cittadinanza: che cosa si potrà pagare

Le voci che risultano scoperte all’interno dei bilanci depositati dai condomini sono le spese di manutenzione ordinaria, di pulizia e le utenze comuni.

Giuseppe Bica, presidente Anammi: ha dichiarato che :“l’Italia è un paese  in recessione ormai da anni, per gli amministratori di condominio, non è una novità, ultimamente ritrovarsi a indire un  assemblea condominiale dove poi non si presenta nessuno, ciò succede affinchè i condomini   evitatino di votare le delibere necessarie a far fronte anche a importanti manutenzioni e riparazioni degli immobili”. Nasce cosi l’idea di domandare l’autorizzazione dell’uso di questo nuovo strumento utile alle famiglie più bisogne  di risolvere i propri debiti delle spese condominiali.

Sempre il presidente dell’anammi fa presente che queste voci non corrispondo a beni di lusso e tantomento a acquisti futili, ma sono necessari affinche il condominio venga mantenuto in condizioni idonee e il bilancio non gravi solo sulle persone paganti.

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Laureata in Economia Aziendale e Management, appassionata di economia e finanza e amante della lettura.

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