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Economia

Pensione: è possibile riprendere a lavorare? Le condizioni

Pensione: è possibile riprendere a lavorare? Le condizioni

Pensione: è possibile riprendere a lavorare? Le condizioni

Una volta andati in pensione, è possibile ritornare a lavorare? Sì, ma ad alcune condizioni, che non sono accessibili a tutti.

Per arrotondare una pensione bassa o per semplice volontà, non è raro che i pensionati si vogliano rimettere a lavorare.

In linea generale è possibile. Dal 1° gennaio 2009 la totale cumulabilità con i redditi da lavoro è stata estesa a tutte le pensioni: di anzianità, i trattamenti di prepensionamento e le pensioni di vecchiaia liquidate nel sistema contributivo.

Pensione: è possibile riprendere a lavorare? I requisiti

Sono previsti dei limiti per chi va in pensione esclusivamente con il sistema contributivo. Se il pensionato va in quiescenza prima dei 63 anni, nel caso in cui si voglia rimettere a lavorare come dipendente, perde il diritto all’assegno di pensione. Nel caso in cui, invece, decida di lavorare come autonomo, questo perde il diritto all’assegno previdenziale nella misura del  50% della pensione che eccede la minima INPS, che per il 2019 è pari a 513,01 euro al mese.

Chi beneficia di una pensione di invalidità può lavorare senza limiti se il diritto gli spetta dal 1984. Chi invece aveva maturato il diritto ante 1984 è soggetto ad una particolare disciplina. Questa prevede che, se il pensionato possiede un reddito da lavoro superiore a tre volte la cifra della pensione minima INPS (attualmente se ha uno stipendio superiore a 1.539,03 euro), la pensione di invalidità viene sospesa.

Per i titolari di assegno di invalidità che continuano a lavorare sono previsti due tipi di trattenute, che non sono applicate in caso in cui il pensionato percepisca un reddito da lavoro inferiore a quattro volte la pensione minima INPS.

Una trattenuta pari al 25% dell’importo della pensione è applicata se il reddito supera di quattro volte il trattamento minimo annuo. Si applica, invece, una trattenuta pari al 50% dell’assegno di pensione se il reddito supera cinque volte il trattamento minimo annuo.

In caso di trasformazione dell’assegno in pensione di vecchiaia, la pensione diventa cumulabile con i redditi da lavoro.

La normativa perde di validità in caso di trasformazione dell’assegno di invalidità in pensione di vecchiaia.

Pensione: è possibile riprendere a lavorare? Le trattenute

Le trattenute operano anche nei casi di pensioni di vecchiaia e anzianità. Queste, nei casi previsti, sono effettuate sulla retribuzione da parte del datore di lavoro che, in seguito, la versa all’istituto che eroga la pensione.

La trattenuta è giornaliera per i pensionati dipendenti ed è pari al 50% della quota di pensione che eccede il livello minimo. La trattenuta è mensile per i pensionati autonomi ed è pari al 30% della quota di pensione che eccede il livello minimo. Quest’ultima, comunque, non può essere superiore al 30% del reddito autonomo prodotto.

Chi riprende a lavorare dopo la pensione è soggetto al versamento dei contributi per l’attività lavorativa svolta. Questi contributi vanno ad aumentare l’importo della pensione del pensionato lavoratore. L’aumento della pensione può essere richiesto solo dopo 5 anni dalla decorrenza della pensione o dopo due in caso di pensionati che hanno superato l’età pensionabile.

Il cumulo tra pensione e reddito da lavoro non è possibile con Quota 100. Il vincolo è valido fino a quando il pensionato non raggiunga l’età pensionabile.

Pensione: è possibile riprendere a lavorare? Si può

In conclusione, condizione necessaria per tornare a lavorare dopo la pensione è che al momento della decorrenza della stessa non sussista alcun rapporto di lavoro. Condizione che deve perdurare almeno sino alla ricezione della prima rata previdenziale, che avviene dopo circa un mese dalla richiesta.

Dopo il pensionamento, al netto di quanto detto sopra, il pensionato potrà, se interessato, riattivare dei rapporti di lavoro, sia dipendenti che autonomi.

Laureata magistrale in Scienze Politiche e con un Master in Istituzioni parlamentari. Aspirante giornalista, collabora con altre testate e aziende come autrice e web editor.

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