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Consultazione fatture elettroniche: scadenza a ottobre 2019

Consultazione fatture elettroniche: scadenza a ottobre 2019

Al via la consultazione elettronica delle fatture, ma solo per chi ne fa richiesta.

Consultazione fatture elettroniche: scadenza a ottobre 2019
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La richiesta per la consultazione fatture elettroniche scadrà il prossimo 31 ottobre. Ecco come farla e come richiederla all’Agenzia delle Entrate.

La consultazione fatture elettroniche è un servizio che l’Agenzia delle Entrate offre:

  • A chi ha partita Iva, quindi manda e riceve fatture elettroniche;
  • Ai privati, che potranno vedere solo le fatture ricevute;
  • Agli operatori amministrativi (commercialisti, impiegati, consulenti del lavoro, ecc.), che avranno diritto a un servizio massivo.

Per aderire alla consultazione, è necessario fare una richiesta all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2019. Se questa richiesta non si fa, l’Agenzia avrà la facoltà di cancellare tutti i file XML delle fatture dal proprio database entro il 30 dicembre 2019.

Chi ha la partita Iva otterrà l’archiviazione delle fatture a partire dal 1° Gennaio 2019 (data di inizio dell’obbligo di fatturazione elettronica). I privati potranno visionare e archiviare le fatture ricevute a partire dal 1° Novembre 2019.

In entrambi i casi, gli interessati faranno la richiesta entro Ottobre.

Come richiederla

Per richiederla, si deve andare al proprio profilo sul sito dell’Agenzia delle Entrate, inserendo nome utente e password.

Dall’Area Riservata, si va sul servizio di consultazione e acquisizione, dalla sezione Fatture e Corrispettivi. Ci sarà un’opzione da spuntare. C’è scritto che si dà il consenso alla conservazione delle fatture ricevute dall’Agenzia delle Entrate.

Per chi ha una partita Iva è comodo. Si possono recuperare le fatture in ogni momento. Anche gli intermediari possono accedere alle fatture. Così, l’imprenditore, il negoziante o il libero professionista non avranno più bisogno di mandare e-mail o copie cartacee di fatture al commercialista o al reparto amministrativo.

Gli operatori potranno, invece, vedere in un unico account tutte le fatture dei clienti. Chi non ha la partita Iva vedrà i documenti fiscali ricevuti (per esempio, gli scontrini elettronici).

Il servizio si potrà anche recedere. In questo caso, chi recede non avrà l’archivio delle fatture dell’Agenzia delle Entrate. Senza questo servizio, l’Agenzia deve cancellare. Ha l’obbligo del Garante della Privacy. Chi sottoscrive il servizio dopo il 31 ottobre 2019, vedrà solo le fatture successive a questa data.

Chi fa la dichiarazione precompilata troverà dati che si basano sulla consultazione delle fatture in archivio. Così, sarà ancora più semplice farla!

Il comunicato ufficiale dell’Agenzia delle Entrate

L’agenzia delle Entrate ha informato della novità con un comunicato stampa ufficiale in PDF.

Il comunicato spiega come fare e come muoversi per il recesso.

Fonte: Informazione Fiscale.it

Copywriter freelance, si occupa di notizie di economia da 8 anni. Per lei, avere una mente finanziaria è il miglior modo per miglirare la vita di tutti i giorni.

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