Malika Ayane: esordi, successi e la bellezza interiore

Malika Ayane è tra le voci più apprezzate del panorama musicale italiano. Scopiamo i suoi esordi, i suoi successi, e le tappe che hanno segnato la vita di questa particolare voce, tutta italiana.
Malika Ayane
Malika Ayane

Malika Ayane classe ’84, ama definirsi una milanese doc. Deve il suo cognome al padre marocchino, e anche se il cognome non ha nulla di particolare, il suo nome di battesimo Malika, è di certo molto impegnativo. Infatti sta per “regina”, in omaggio alla sua nonna paterna. Il suo gran talento abbiamo avuto modo di apprezzarlo nel corso degli anni.  Ora scopriamo più a fondo la personalità di questa grande talentuosa voce, e cantautrice, violoncellista italiana.

Malika Ayane chi è

I suoi 38 anni li ha spesi tutti al servizio della musica. Malika Ayane pur essendo molto legata alla sua Milano, passa molto tempo anche a Berlino, dove possiede una bella casa. Ha una deliziosa figlia di nome Mia avuta molto giovane. Le sue vicende personali, i suoi grandi amori e matrimoni però non sono mai stati i veri protagonisti della sua notorietà. La sua splendida e particolare voce, è incisiva e unica, spesso facendo la differenza nell’esecuzione di cover di brani famosi, della discografia italiana.

Esordi di Malika Ayane, e primi passi nel mondo della musica

Malika Ayane scopre la sua passione per la musica già all’età di soli 11 anni, ed entra nel coro delle voci bianche del Teatro alla Scala di Milano. Poi arriva il violoncello e le prime esibizioni come cantante nei club, mantenendosi però con lavori in cui la lasciano salire sul palco. La svolta arriva quando viene notata dal musicista Ferdinando Arnò che la assume prima come segretaria personale, e poi la mette in contatto con la talent scout Caterina Caselli. Firma con la Sugar Music, e da qui in poi arriva la svolta della vita. L’anno 2008 segna il suo debutto con il primo album, da cui venne estratto il singolo Feeling Better.

Nella sua carriera arrivano riconoscimenti e premi prestigiosi, tra cui anche per ben 2 volte fa suo il premio della critica “Mia Martini” al Festival di Sanremo. Sono state 5 le partecipazioni di Malika Ayane alla vetrina internazionale della musica leggera italiana: nella sezione Giovani nel 2009, conquistando il secondo posto con Come foglie; nel 2010, vincendo il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio della Sala Stampa Radio e Tv nella categoria Artisti con Ricomincio da qui; nel 2013 con E se poi; nel 2015, con Adesso e qui (nostalgico presente), con cui arriva terza, e le fa conquistare il suo secondo Premio della Critica; infine nel 2021 con Ti piaci così.

Sul piccolo schermo ha vestito anche i panni di giudice in  X Factor nell’edizione 2019, aggiungendo così un po’ di notorietà, oltre la sua musica.

I premi di Malika Ajane

La sua è stata da subito una carriera costellata da numerosi riconoscimenti. Tra i tanti possiamo ricordare: 1 TRL Award, 4 Wind Music Awards, 1 Premio Lunezia, 1 Premio Roma Videoclip. Le sue candidature ormai non si contano più, ma tra le più prestigiose troviamo: Premio Tenco, Nastro d’argento, MTV Europe Music Awards e MTV Awards.

Il rapporto con la bellezza interiore

Malika Ayane si è resa anche portatrice di un messaggio molto importante, nella nostra società moderna in cui l’immagine è tutto. Secondo Malika Ajane in nostro corpo altro non è che il contenitore della nostra anima. Questa decisamente è più sfaccettata e di grande importanza, tanto che il nostro aspetto deve assumere solo il ruolo di esprimerla. La bellezza quindi deve andare a coinvolge la personale ricchezza interiore e l’attitudine verso la vita. Essere in forma è un obiettivo giusto, ma diventare ossessivi al fine di raggiungere determinati canoni imposti dalla società, per la cantante non è mai un bene.

Proprio a tal riguardo la sua canzone presentata allo scorso Festival di Sanremo si intitola Ti piaci così. Il testo vuole essere un inno alla consapevolezza di sé stessi, per attuare continui miglioramenti. Malika Ayane  anche in occasione di un’intervista concessa a La Repubblica, ha espresso il concetto ormai radicato: magro = bello. Una sua presa di posizione in merito, forse potrà portare a qualche riflessione in più tra tutti coloro che la seguono, e la stimano.

Grazie Malika.

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