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Gregoretti: Salvini a processo, via libera del Senato

Gregoretti: Salvini a processo, via libera del Senato

Il Senato autorizza il processo a Matteo Salvini per il caso Gregoretti

Nella giornata di ieri, il Senato ha accolto la richiesta del Tribunale dei Ministri di Catania. Matteo Salvini andrà a processo per il sequestro delle 131 persone migranti a bordo della nave Gregoretti.

La sentenza del 20 gennaio scorso della Giunta per le immunità non è stata ribaltata e, così, l’ordine del giorno di Palazzo Madama presentato da Fratelli d’Italia e Forza Italia è stato respinto con 76 voti a favore del leader del Carroccio. Una votazione sui generis, dato che i Senatori leghisti si sono astenuti, su richiesta del capogruppo.

Nave Gregoretti: cosa succederà ora a Salvini

Il destino dell’ex ministro dell’Interno è, ora, nelle mani del procuratore Carmelo Zuccaro, che potrà richiederne il rinvio al giudizio al Gup. Zuccaro, tuttavia, ha già richiesto in passato l’archiviazione del caso: ora sarà obbligato a procedere. Unica speranza è che la Procura richieda il “non luogo a procedere” al Gup.

L’avvocato Bongiorno: “non è un sequestro di persona, ma un rallentamento dello sbarco”

Matteo Salvini potrebbe anche richiedere il rito abbreviato di giudizio: in questo caso, potrebbe usufruire dello sconto di un terzo della pena.

Non nasconde la preoccupazione, la senatrice e avvocato Giulia Bongiorno che ricorda: “Lo dico anche a Salvini: non si faccia provocare. Non cada nella trappola, perché nessuno di noi può in qualche modo scavalcare i giudici. Quello che non è chiaro che c’è da un lato un ministro, dall’altro c’è il potere giudiziario che vuole processarlo, ma la legge dice che quando ci sono questi due poteri – come due piatti della bilancia – ci vuole un terzo giudice. La legge sceglie noi senatori, siamo noi i giudici. O capiamo questo o non abbiamo capito nulla“.

Una vicenda che si configura come una lotta tra poteri statali alla Montesquieu e che, a livello legislativo, non sembra perseguibile come sequestro di persona, come spiega la Senatrice: “Nessuno ha commesso un reato. Io credo che sia impossibile configurare un rallentamento allo sbarco come un sequestro di persona“.

Salvini: “la difesa della Patria è un sacro dovere del cittadino: io ritengo di aver difeso la mia Patria”.

La risposta del leghista alla decisione del Senato non si è fatta attendere.

Chiariamo una volta per tutte davanti a un giudice se ho fatto il mio dovere. Facciamo decidere a un giudice, usciamo da quest’aula e facciamo decidere a lui. Penso che l’archiviazione sarà la fine di questa vicenda. la difesa della Patria è un sacro dovere del cittadino: io ritengo di aver difeso la mia Patria. Ora non chiedo un premio, ma dico che se ci deve essere un processo, che ci sia. Non andrò a difendermi ma a rivendicare quello che, non da solo ma collegialmente, abbiamo fatto“.

Dopo Gregoretti, è la volta di Open Arms

Conclusa la vicenda politica sul caso della nave Gregoretti, la prossima settimana il Senato si dovrà occupare sul caso Open Arms, la Ong spagnola bloccata a largo delle coste italiane nell’agosto 2019 con oltre 100 persone migranti a bordo. Il voto di Palazzo Madama è previsto per il 27 febbraio.

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