Firma elettronica: cos’è e a cosa ci serve

Firma elettronica quale nuova frontiera atta a definire la propria persona, in un sistema sempre più tecnologico. Vediamo come si utilizza, e per cosa è destinata.
firma elettronica
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Firma elettronica prenderà il posto di quella tradizionale in cui utilizziamo da sempre un supporto cartaceo, e una penna. Ormai il mondo della tecnologia viaggia ad una velocità sempre più sostenuta, tanto che spesso non ci si riesce a stargli dietro.

L’utilizzo della firma sta ad affermare, definire e declamare chi siamo. I documenti digitali hanno reso questa consuetudine ormai superata. Si parla quindi sempre più spesso della firma elettronica.

Cosa si intende per firma elettronica e firma digitale

È fuori discussione che la firma elettronica possa andare attualmente a sostituire di sana pianta la tradizionale firma con nome e cognome. Con firma elettronica non si intende la firma digitale, anche se impropriamente i due termini vengono utilizzati come sinonimi.

Con il sistema di firma digitale andiamo a definire un sistema di riconoscimento dell’individuo. Il sistema è tipicamente italiano, e si basa su un sistema di crittografia molto avanzato. Il procedimento si perfeziona attraverso l’utilizzo di due chiavi. Una pubblica e un a chiave privata consentono di: con la prima il destinatario della comunicazione riconosce il mittente, mentre con la seconda chiave il mittente garantisce la propria identità e l’autenticità della comunicazione recante la firma digitale. Tale procedura viene denominata: sistema di chiavi asimmetriche.

Entrambi i sistemi di firma sia digitale che elettronica è bene sottolineare che hanno ormai acquisito la stessa valenza giuridica.

Firma elettronica: come funziona

L’evoluzione dei sistemi tecnologici offrirà comunque un notevole risparmio di temo, di spazi dedicati all’archiviazione di documenti e di dati, nonché un notevole passo avanti nel rispetto ambientale. La carta quale supporto per le documentazioni, andrà molto velocemente quasi a sparire.

Inoltre gli spostamenti fisici derivanti dalla consegna della documentazione cartacea, saranno presto dimenticati. Tutto sempre a vantaggio del nostro Pianeta in cui ci si auspica possa essere ridotto l’inquinamento provocato anche dagli inutili spostamenti di mezzi di trasporto.

La comodità infine di operare dalla propria abitazione, consentirà anche a coloro che per vari motivi sono impossibilitati a lasciare la propria abitazione, di attuare sempre tutte le procedure burocratiche in cui la firma rimane sempre il valido strumento di identificazione.

Come utilizzare la firma elettronica

Per il suo utilizzo sarà necessario essere in possesso di un kit per l’identità digitale. Tale strumento è reperibile on line. bisognerà provvedere ad autenticare la propria firma presso uno dei vari enti certificatori qualificati, preposti. Tali organismi devono essere riconosciuti dall’Agenzia per l’Italia Digitale, meglio conosciuta con la sigla AglD.

Una volta aver effettuato la propria iscrizione sulla piattaforma digitale, si dovrà procedere ad identificarsi. Il protocollo prevede che:

  • Il soggetto che richiede la firma elettronica si rechi presso il proprio comune di residenza. Dovrà presentarsi davanti a un pubblico ufficiale, o presso gli sportelli di Poste Italiane.
  • La propria identificazione avvenga presso il proprio domicilio, nel momento in cui si entri in possesso del kit.
  • L’autentificazione si possa perfezionare a mezzo di una webcam. Tale opzione non  sempre è  messa a disposizione dell’utente.

Dopo aver provveduto ad eseguire l’identificazione, sarà necessario procedere all’attivazione del kit, sulla piattaforma digitale dell’ente certificatore. La nostra firma sarà ormai operativa.