Facebook diventa Meta: crollo azionario e vento di crisi

Facebook respira aria di crisi? Scopriamo perché le azioni del più famoso social sono crollate di oltre il 20%.
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Facebook non brilla come un tempo. A quanto pare la società madre non ha potuto altro che confermare utili in deciso calo, e numero degli utenti in stallo. Cerchiamo di comprendere cosa stia accadendo alla piattaforma social più diffusa al mondo, che manca gli obiettivi e vede per la prima volta un fermo nella crescita dei suoi utenti.

Facebook in crisi: Mark Zuckerberg vacilla

Il profitto del quarto trimestre 2021 ha veduto mancare gli obiettivi che erano stati fissati. I guadagni della piattaforma Facebook, ci hanno abituato negli ultimi anni ad una  sua costante crescita, senza conoscere stalli. Ora però pare che il vento sia cambiato. Gli analisti sono allarmati dalle previsioni disattese, e dai dati reali che sono di molto inferiori a quanto ci si aspettasse. L’utile netto non è andato oltre i 10, 3 miliardi di dollari, contro una previsione dei ben 11 miliardi di dollari. E che dire degli utenti attivi che si fermano a 2,91 miliardi contro una previsione data a 3 miliardi.

Fattori che stanno remando contro il social network

Il colosso social californiano non si è fatto di certo attendere e in merito a tale situazione i piani alti hanno dichiarato che diverse sono state le cause che hanno contribuito alla sua attuale battuta d’arresto. Certamente hanno influito l’inflazione che negli Stati Uniti si fa di certo senti, gli approvvigionamenti tecnologici che negli ultimi mesi sono stati messi a dura prova con la crisi mondiale del settore tech. Anche un minor flusso da parte degli investitori e le modifiche che Facebook ha messo a segno modificando la privacy per iOs di Apple, hanno contribuito la crisi aziendale.

12 mesi di trasformazione da Facebook a Meta: crollo azionario

È passato solo un anno da quando Facebook diventa Meta, volendo dare così un segnale forte sulla direzione del proprio futuro economico e finanziario. Ecco che nel primo semestre del 2022 è attesa anche l’assunzione del titolo Facebook, da parte di Meta. Le azioni hanno avuto una forte ripercussione della crisi del momento, posizionandosi a 244 dollari dopo aver avuto una chiusura a Wall Street di 323 dollari. Al momento i dati riportano una diminuzione del titolo pari al 4%.

Anche la realtà aumentata che sembra essere il nuovo pallino di Mark Zuckerberg ha fatto registrare una perdita netta nel 2021 pari a 10,2 miliardi di dollari, rispetto ai soli 6,6 miliardi dell’anno prima.

Cosa c’è nel futuro del social network Facebook

Il fondatore della più famosa piattaforma social ha rilasciato una sua dichiarazione in cui traspare un certo ottimismo, su quello che sarà lo scenario futuro della sua creatura: “Sono incoraggiato dai progressi che abbiamo fatto lo scorso anno in una serie di importanti aree di crescita come Reels, commercio e realtà virtuale, e continueremo a investire in queste e altre priorità chiave nel 2022 mentre lavoriamo per costruire il metaverso”.

Le stime per l’anno corrente danno una crescita compresa tra il 3 e l’11%. Per quanto concerne invece i ricavi che ci si aspetta dal primo trimestre 2022, siano indicati tra 27 e i 29 miliardi di dollari. Molto probabilmente si andrà delineando un periodo di crescita da parte del colosso Facebook, molto più lento di quanto ci abbia abituati.

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