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Economia

Deutsche Bank e Turchia: crollo in Borsa

Deutsche Bank e Turchia: crollo in Borsa

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Deutsche Bank perde 18.000 lavoratori. La lira turca affonda.

La Deutsche Bank paga caro il prezzo della ristrutturazione per la maxi-perdita da 2,8 miliardi di Euro. Per non chiudere del tutto, la banca tedesca punta tutto su un piano da 3 miliardi di Euro, che comporta anche la realizzazione di una bad bank da 74 miliardi.

Entro il 2022, la banca quotata in Borsa dovrà licenziare 18mila dipendenti, chiedere un aumento di capitale ai soci e sperare che tutto vada bene per non fallire del tutto.

Anche gli investimenti verranno ridimensionati. Tra le altre azioni della Banca, ci saranno dei tagli agli investimenti all’estero, come: New York, Hong Kong e Londra. L’obiettivo è evitare il mercato azionario, considerato ora meno sicuro dalla Deutsche Bank e puntare dritto sugli investimenti sicuri.

I problemi non sono certo di oggi. La banca è in perdita dal 2008 e ha ricevuto multe per 17 miliardi di Euro.

Turchia, le scelte politiche di Erdogan fanno crollare la lira turca

Brutte notizie anche per chi investe nella Lira Turca. Erdogan ha sostituito il responsabile della banca centrale turca con un suo fedelissimo. Questo ha preoccupato i mercati.

Gli investitori vedono come un’interferenza grave questo cambiamento improvviso. Se c’è troppa ingerenza del Governo, i tassi di interesse dei titoli turchi potrebbero essere abbassati velocemente, riducendo così il guadagno su chi ha investito e in maniera più veloce rispetto ai calcoli del mercato finanziario.

La Lira Turca perde quindi potere sul dollaro. Se prima il tasso di cambio era del 5,79%, oggi i mercati aprono con un tasso del 2,5%

Le altre notizie da Piazza Affari

Ecco i dati di PIazza Affari alle ore 10.30:

  • FTSE Mib +0,25%;
  • FTSE Italia All Share +0,27%;
  • FTSE Italia Mid Cap +0,39%;
  • FTSE Italia Star +0,03%.

Un Euro è pari a 1,125 dollari, mentre un Bitcoin arriva a 10.500 dollari. Lo spread tra BTP e Bund arriva a 210 punti base, dopo l’abbassamento degli ultimi giorni.

Per le banche italiane, MPS, dopo una sospensione per eccesso di rialzo, si attesta intorno al +5,31%. Bene anche UBi Banca, con +0,5%. Male, invece, per BPM, ma di poco -0,23%.

Un rialzo favoloso è stato quello di Pirelli, con un +3,62%.

Fonte: Il Post

Copywriter freelance, si occupa di notizie di economia da 8 anni. Per lei, avere una mente finanziaria è il miglior modo per miglirare la vita di tutti i giorni.

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