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Coronavirus, Ordinanza del Ministero: chiuse scuole in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia.

Coronavirus, Ordinanza del Ministero: chiuse scuole in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia.

In Italia 155 casi di Coronavirus. Emanata Ordinanza dal Ministero della Salute: chiuse scuole e luoghi di aggregazione, sospesi eventi.

Salgono a 155 i casi di Coronavirus in Italia e, dopo la lunga giornata di ieri, il Ministero della Salute, in concerto con governatori e prefetti, ha emanato un’Ordinanza straordinaria per la prevenzione della diffusione del COVID-19.

Al momento la Lombardia, la regione più colpita con 112 casi distribuiti tra il Basso lodigiano, Cremona, Pavia, Milano, Bergamo, Sondrio, Monza e Brianza. Seguono 22 casi in Veneto, 9 in Emilia, 6 in Piemonte, 3 in Trentino AltoAdige e 3 nel Lazio.

Coronavirus: l’Ordinanza del Ministero della Salute

Già nelle prime ore del pomeriggio, sono stati anticipati i macro-contenuti del testo di emergenza, che è poi stato diffuso in serata. Tra i provvedimenti:

  • la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
  • sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
  • sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  • chiusura dei luoghi di intrattenimento dalle 18 alle 6.00.

L’Unità di crisi – hanno spiegato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore al Welfare, Giulio Galleraè al lavoro giorno e notte per fronteggiare con grande lucidità una situazione che é in costante evoluzione. Siamo in costante collegamento con il premier Giuseppe Conte, con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e con il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli“.

Coronavirus: l’Ordinanza per la Zona Rossa

Il provvedimento, che rimarrà in vigore sino a nuova comunicazione, è stato attuato nella cosiddetta “zona arancione“. Ben altre le misure di sicurezza attuate nella “zona rossa“, individuata in Lombardia e in Veneto nei comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vò.

In questa zona, le persone si trovano a vivere un reale momento di difficoltà, private anche delle principali libertà: sono state disposte misure di quarantena fiduciaria, quindi “non sarà consentito l’ingresso e l’allontanamento salvo specifiche deroghe“.

Regione Lombardia ha mostrato vicinanza a tutti i cittadini interessati dall’ordinanza, comprendendo i disagi che saranno costretti a subire, ma chiedendo pazienza. Cerchiamo di restare uniti e forti, mantenendo sempre il nostro senso civico“, hanno dichiarato da Regione Lombardia.

Presidente Fontana: “Non ho mai detto Lombardia come Wuhan

“Mi è stato chiesto se siamo pronti ad affrontare altre situazioni e ho detto che nel caso ci fosse un ulteriore peggioramento siamo a pronti ad affrontarlo con altre misure”, ha inoltre precisato il presidente della Lombardia Fontana, in riferimento ad una presunta dichiarazione riportata da alcuni organi di stampa.

Due convogli fermati al Brennero

Nel frattempo, l’Austria ferma i treni al Brennero per timore della diffusione del virus, salvo poi farli ripartire poco dopo la mezzanotte e revocando, quindi, il provvedimento. I convogli fermati erano diretti a Monaco Hbf.

Conte: “Il panico non serve

“Serve una comunicazione capillare. Bisogna intervenire per evitare il panico che non serve a nessuno. La preoccupazione è comprensibile, il panico no”, ha dichiarato Giuseppe Conte.

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