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Che cosa sono i benchmark? che cosa sono gli ETF? Vocabolario finanziario

Che cosa sono i benchmark? che cosa sono gli ETF? Vocabolario finanziario

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Con il termine Benchmark e ETF che cosa significa?

Un investitore avveduto non delega passivamente la scelta dei propri investimenti. Impara i termini corretti, e usa un linguaggio consono…

Tra i tanti termini che popolano il linguaggio finanziario – Bond, Equity, Fondo, ETF e molti altri – ce ne è uno che deve essere appreso assolutamente: Benchmark.

Per Benchmark si intende un riferimento. Ovvero un termine di paragone.

Ad esempio, come si può stabilire se il fondo consigliato dal consulente bancario o dal promotore finanziario è realmente un buon fondo? Di quella categoria ne esistono centinaia!

Da alcuni anni è stato reso obbligatorio, in ogni prospetto informativo e nel sito delle società di gestione del risparmio, inserire il Benchmark per ogni singolo fondo.

Il benchmark per i fondi azionari mondiali è l’MSCI World. Se voleste acquistare un fondo azionario globale dovreste valutare se in un arco temporale adeguato il fondo batte il riferimento o meno.

Nel caso dei fondi obbligazionari il Benchmark più noto è il JP Morgan Global Bond Index.

Come può un gestore battere un benchmark?

Ricordiamo che un gestore deve operare secondo il mandato che gli è stato conferito dal fondo stesso. ovvero se deve comprare asset mondiali azionari deve rimanere in questo ambito. Di solito i gestori non riescono a battere il benchmark, sono ben 2/3 i fondi che fanno peggio del mercato di riferimento.

La domanda quindi è: perché comprare un fondo che ha costi di ingresso, di gestione ecc. se non riesce a scegliere all’interno del suo mandato le migliori opportunità?

Per capire meglio questo concetto facciamo un esempio.

Un fondo azionario Italia deve comprare solo titoli azionari presenti nel nostro indice FTSE Mib.

Eppure, un gestore può sottopesare alcune aziende, ad esempio le banche, e sovrappesare gli energetici. Così facendo può battere il benchmark.

La scelta deve essere ponderata e valutata in base alle prospettive delle varie aziende che può acquistare. È questo quello che si chiede a un gestore: una gestione attiva del portafoglio.

Spesso i fondi comuni, spacciati come attivi, vivacchiano e così facendo fanno peggio del mercato.

La prossima volta che comprate un fondo osservate il grafico e chiedete al consulente: “questo fondo batte regolarmente il Benchmark?”

Per non rischiare si potrebbe optare di acquistare un ETF (Exchange trade fund)

Un ETF è un fondo passivo, replica pedissequamente un indice. I vantaggi sono i costi bassi di acquisto e gestione. Gli svantaggi sono perdere il fondo che riesce a fare meglio del mercato.

L’ideale è quello di mixare ETF (fondi passivi) on i fondi attivi ben gestiti che battano il benchmark.

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Gianni Bandiera è un professionista, amante del mercato finanziario e esegue corsi di finanza etica.

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