Auto all’asta: ecco svelati i consigli per un vero affare

L’auto nuova nelle aste è davvero un buon affare. Scopriamo gli errori da evitare e le accortezze da tenere d’occhio, per aggiudicarsi l’autovettura dei nostri sogni.
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L’auto dei nostri sogni spesso ha dei costi fuori dal budget personale. Ci sono però delle occasioni in cui è possibile poter agguantare l’affare, andando a realizzare un nostro grande desiderio. Il mondo delle aste comprende anche il settore automobilistico, e permette di fare buoni affari.

 Auto e aste: da quelle dei set, alla semplice utilitaria

Ormai le aste sono accessibili a tutti anche on line. Se ne trovano di svariate, che vanno a proporre dalle auto provenienti dai set cinematografici, il collezionismo, il settore fallimentare, fino a quelle che interessano il mondo delle autovetture di mercato. Nei giorni scorsi a tal proposito, in occasione dell’uscita di un nuovo episodio cinematografico di una famosa saga incentrata sulle auto, è stata bandita un accattivante asta on line.

Autovetture all’asta, mai accedere con leggerezza: occhio ai rischi

Il mondo delle aste trasmette adrenalina con le sue trattative incalzanti. Non bisogna però mai perdere di vista l’obiettivo finale: concludere un buon affare, senza rischiare troppo.

Le aste in tutte le forme, godono di una rigida regolamentazione. Il suo fine è quello di far ritornare ad un creditore i suoi debiti, per mezzo dei pignoramenti. Non è inusuale trovare tra i coinvolti nell’asta, i proprietari dell’autovettura che in base all’articolo 1471 del Codice Civile, non possono neppure parteciparvi.

Possono partecipare alla battuta di un’auto sia i privati che i rivenditori, e la partecipazione avviene sia in presenza, che in modalità mista.

 Costi di accesso all’asta

La partecipazione all’asta comporta il dover affrontare dei costi fissi. Gli importi devono essere versati prima della partecipazione, a mezzo carta di credito. Gli oneri al momento dell’aggiudicazione del mezzo sono variabili tenendo conto della tipologia dell’asta, e della sua regolamentazione.

Bisogna versare quindi:

  • Il deposito cauzionale
  • L’aliquota IVA
  • Gli oneri di assistenza

Tali spese sono da tenere ben a mente nel momento in cui si decide di partecipare all’aggiudicazione del mezzo. Trattandosi di auto usata, tali oneri vanno in coda agli eventuali costi per mettere a punto quello che è andato giudicato.

Sarà necessaria quindi un’attenta valutazione del mezzo e del suo effettivo stato di usura, per non incorrere a sorprese che farebbero presto svanire il concetto di affare. Bisognerà affidarsi alle foto disponibili del mezzo, o alla vista in presenza, senza però poter fare una prova motore, o un accesso alla parte meccanica, e nell’abitacolo.

Queste sono già delle premesse che fanno ben intendere l’alto rischio dell’affare auto all’asta.

Pignoramenti e ipoteche presenti sulle auto battute all’asta

Oltre che procedere al pagamento dell’auto aggiudicata all’asta, vi sono anche gli oneri di immatricolazione. Sarà bene quindi accertarsi che non vi siano ulteriori pendenze gravanti sul veicolo aggiudicato, in quanto trattasi di beni coinvolti in situazioni fallimentari.

Si incorre il rischio di divenire oltre che possessori del mezzo, anche debitori, nei riguardi del creditore. Fondamentale analizzare attentamente quindi, la scheda del lotto.

Regolamenti, diritti e doveri

Sarà opportuno per non incorrere in brutte sorprese, andare ad analizzare con attenzione i regolamenti delle aste on line, e della piattaforma ospitante. Da non trascurare nemmeno i termini relativi alla vendita del mezzo, i termini e modalità di pagamento, per non vedere un sogno, trasformarsi in un incubo.