Connettiti con noi
rimborsi per i truffati dalle banche

Economia

Rimborsi ai truffati dalle banche: come fare domanda

Rimborsi ai truffati dalle banche: come fare domanda

Vota questo articolo

I rimborsi ai truffati dalle banche si possono richiedere direttamente online. Ecco quali sono le procedure da seguire per la richiesta.

Sono scattati finalmente i rimborsi ai truffati dalle banche. Tutto nasce dal decreto dello scorso 21 agosto, quando è comparso sulla Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che sbloccava i fondi per rimborsare chi aveva ricevuto danni importanti investendo nelle banche Venete.

Il caso coinvolse tantissimi cittadini che pensavano di investire in titoli sicuri e che, invece, si ritrovarono con crediti deteriorati e videro sfumare i loro risparmi. Chi farà la domanda online avrà diritto al 95% di quanto ha perso per le obbligazioni e al 30% di quanto ha perso per le azioni.

Ecco come funziona tutta la procedura.

Come richiedere l’indennizzo

I rimborsi ai truffati dalle banche si potranno richiedere solo per via telematica. Possono chiedere l’indennizzo gli ex clienti o investitori delle seguenti banche: Banca Popolare di Vicenza,

  • Veneto Banca,
  • Banca Etruria,
  • Banca Marche,
  • CariChieti,
  • Banca popolare delle province calabre,
  • CariFerrara,
  • Credito cooperativo padovano,
  • Banca di Paceco,
  • Banca Brutia,
  • Credito cooperativo interprovinciale Veneto.

L’importo dei rimborsi ai truffati dalle banche arriverà tramite bonifico bancario o postale. Non sono previsti accrediti su conto corrente o carta di credito o altre modalità di invio oltre quelle dette sopra.

I bonifici di importo inferiore ai 50.000 Euro avranno la precedenza. Per richiedere i rimborsi per i truffati dalle banche, ecco quali sono gli altri requisiti richiesti dal decreto attuativo:

  • Un patrimonio mobiliare sotto i 100.000 Euro al 31/12/2019. Sono esclusi da questo conteggio le assicurazioni sulla vita, oppure gli importi oggetto di indennizzo;
  • Un reddito IRPEF 2018 sotto i 35.000 Euro, esclusa la pensione integrativa.

Possono richiedere i rimborsi:

  • persone fisiche;
  • imprenditori individuali;
  • microimprese;
  • organizzazioni di volontariato;
  • associazioni di promozione sociale;
  • familiare di un risparmiatore che ha ottenuto titoli in eredità come: coniuge, unito civilmente, convivente more uxorio di fatto, parente di secondo grado o semplice successore.

Le percentuali di rimborso vengono calcolate con un limite massimo di 100.000 Euro. Quindi, perdendo di più, si ottiene comunque il calcolo su quella somma.

I documenti da inviare

Il sito dove registrarsi è fondoindennizzorisparmiatori.consap.it. La domanda si compila seguendo i diversi passaggi. Alla fine, si devono allegare in formato digitale i seguenti documenti:

  • copia fronte retro del documento valido per i successori i rappresentanti o gli intestatari dei titoli;
  • il dossier titoli e la documentazione di avvenuta successione;
  • copia della documentazione bancaria o amministrativa che dimostri i danni fatti ai risparmiatori;
  • copia di indennizzi, ristori, rimborsi e risarcimenti già avuti in passato per lo stesso motivo;
  • codice IBAN bancario di chi ne ha diritto;
  • certificazione della banca dove quell’IBAN si trova;
  • copia di delega o procura speciale con firma autenticata in caso di rappresentanza;
  • copia di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesta di non aver ricevuto dal 1° gennaio 2007 la liquidazione degli strumenti finanziari, di non essere parenti o affini degli amministratori dei controllori o dei revisori, di non essere controparti qualificate né clienti professionali, di non aver ricevuto altre forme di indennizzo di essere consapevoli delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci;
  • in caso di eredità serve la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dove si indicano: la data di decesso del risparmiatore, i dati anagrafici di tutti i successori e le quote spettanti, l’esclusione di eventuali altri successori, la sede dell’Agenzia delle Entrate competente per la successione e la consapevolezza delle sanzioni penali previste.

Resteranno da parte il 10% dei risparmiatori, che saranno valutati caso per caso.

Per maggiori informazioni, si può consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Copywriter freelance, si occupa di notizie di economia da 8 anni. Per lei, avere una mente finanziaria è il miglior modo per miglirare la vita di tutti i giorni.

Commenta

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pubblicità
Vai su
×

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi