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Economia

Istat: a maggio 2019 l’occupazione è al +59%

Istat: a maggio 2019 l’occupazione è al +59%

La disoccupazione scende, invece, del 9,9%.

Istat: a maggio 2019 l’occupazione è al +59%
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L’Istat certifica l’aumento dell’occupazione e la disoccupazione sotto il 10% per Maggio 2019: un dato così non si vedeva dal 1977.

Dall’Istat arrivano i nuovi dati sull’occupazione e sulla disoccupazione in Italia. Il periodo di riferimento è Maggio 2019. Secondo lo studio, l’occupazione sale con un +59%.

Il dato è storico, perché dal 1977, anno di prima rilevazione dell’occupazione in Italia, non si era mai visto prima. Il numero degli occupati è pari a 23 milioni e 387 mila unità.

Su base mensile, ovvero da Aprile a Maggio 2019, l’occupazione è aumentata dello 0,3%. Gli occupatisono soprattutto uomini over 50. Su base annua, l’aumento è stato di 92.000 unità.

Anche i dati sulla disoccupazione sono molto positivi. L’Istat rileva un –9,9%. Rispetto al mese precedente, il ribasso è dello 0,2%. Questo dato non si vedeva dal 2012.

La fascia più critica è quella dai 15 ai 24 anni, ma anche i dati sulla disoccupazione giovanile sono positivi. Infatti, la disoccupazione per i giovani arriva al 30,5%, in ribasso rispetto ad Aprile 2019.

Rilevazioni sugli effetti del Decreto Dignità

Questa rilevazione Istat è anche importante per la verifica degli effetti del Decreto Dignità. Il decreto mira a incentivare le aziende a trasformare i contratti a tempo determinato in tempo indeterminato.

In più, il decreto costringe le imprese ad assumere a tempo indeterminato dopo 24 mesi di contratti a tempo determinato e a inserire una motivazione se si proroga il contratto a tempo determinato di ulteriori 12 mesi alla scadenza del primo contratto.

I dipendenti a tempo indeterminato arrivano così a 27mila unità, ma sale anche il numero dei lavoratori indipendenti (28mila unità). Per tutte le categorie (dipendenti e indipendenti) su base annuale l’Istat rivela un segno “+”. L’aumento è dello:

  • 0,4% per i dipendenti con contratto a tempo indeterminato;
  • 0,6% per chi ha un contratto a tempo determinato;
  • 0,2% per i lavoratori indipendenti.

Il trend positivo fa ben sperare nell’economia italiana, ma i dati non possono ancora riferirsi a chi oggi prende il reddito di cittadinanza e che dovrebbe ricevere le prime proposte di lavoro nei prossimi mesi.

Copywriter freelance, si occupa di notizie di economia da 8 anni. Per lei, avere una mente finanziaria è il miglior modo per miglirare la vita di tutti i giorni.

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