IRAP: per chi arriva scadenza saldo del primo acconto 2021

L’IRAP vede l’applicazione della proroga inclusa nella legge di conversione del Decreto Legge Sostegni bis. Vediamo termini e spettanze del versamento.
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L’IRAP è oggetto di proroga della scadenza, grazie a quanto espresso dalla legge di conversione del decreto Legge Sostegni bis.

Il rinvio della scadenza fiscale, andrà a toccare i soggetti ISA, vedendo l’inclusione de i forfettari. Pertanto sia il versamento del saldo relativo all’annualità 2020, che il primo acconto IRAP potranno essere versati il prossino 15 settembre.

Scadenza IRAP: chi dovrà pagare, e quanto

Per calcolare quanto versare per la quota del saldo 2020 dell’IRAP, sarà necessario prendere in considerazione il dovuto al netto del I° acconto figurativo e del II° acconto corrisposto.

Le scadenze dei pagamenti relativi all’IRAP, sono da prendersi in considerazione nella stessa misura delle scadenze dei pagamenti sui redditi IRES E IRPEF.

Per l’anno in corso anche l’IRAP viene associata a tutte le altre scadenze delle imposte dei redditi, pertanto vede la sua scadenza slittare dal 30 giugno scorso, al prossimo 15 settembre.

Pertanto i titolari di Partita IVA, che esercitano attività con approvazione ISA e i cosiddetti Forfettari, potranno andare a versare le imposte spettanti, senza vedersi applicare alcuna sanzione amministrativa.

A chi spetta pagare

Le imposte in merito al saldo 2020 IRAP  e al primo acconto 2021 con scadenza 15 settembre, andranno ad interessare:

  • le società, le associazioni e le persone fisiche, come previsto dall’articolo 5 del Tuir: sarà quindi dovuto il versamento del 100% dell’importo indicato nel rigo IR21, quando l’importo risultante è superiore a €51,65.
  • I restanti soggetti diversi da quanto indicato al punto precedente dovranno versare il 100% dell’importo riportato nel rigo IR21, se questi oltrepassa la cifra di € 20,66.

Resta inteso che non tutti i soggetti sono chiamati al versamento IRAP. Pertanto verrà ad applicarsi la regola valida come per il conteggio e la regolamentazione dell’IRPEF.

  • Per quanto riguarda la I° rata di acconto: l’importo deve essere pari al 40% e al 50% per i soggetti ISA, e si versa entro il 30 giugno, quando non diversamente stabilito da proroghe. Ciò si riferisce a quando la cifra supera €103 euro. Il versamento dell’IRPEF e dell’IRAP può essere perfezionato entro il 30° giorno successivo alla scadenza, includente una maggiorazione pari a 0,40%. Tale importo è da considerarsi a titolo di interesse maturato.
  • Quando invece l’importo del I° acconto risulta essere inferiore a € 103, il versamento è entro il 30 novembre, con identica della seconda rata di importo pari al restante 60% e al 50%. Tale disposizione riguarda i cosiddetti soggetti ISA.

Queste sono le regolamentazioni generali da tenere in nota, tenuto conto della proroga ormai attiativa che vede le scadenze slittare al prossimo 15 settembre 2021.

Irap: come calcolare acconto e saldo

Anche per quanto riguarda il calcolo IRAP 2021, si potrà procedere utilizzando:

Acconto IRAP

  • Il metodo storico: con un versamento pari a quanto dovuto per il periodo d’imposta precedente.
  • Il metodo previsionale: possibilità di calcolo in merito agli acconti IRAP relativo ai redditi che si presume di ottenere Si è a rischia però la sanzione per possibile versamento insufficiente.

Saldo IRAP

 L’eliminazione della I° rata determina in merito al calcolo del saldo 2020, che la cifra dell’acconto sia esclusa dal calcolo dell’imposta da versare. Pertanto sia con il calcolo con metodo storico che con quello previsionale, il probabile saldo si configura al netto del I° acconto figurativo, e del II° acconto corrisposto.