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Economia

Cartolarizzazione del mutuo: cos’è?

Cartolarizzazione del mutuo: cos’è?

Cartolarizzazione del mutuo: una pratica in voga negli ultimi anni. Cos’è, come funziona e quali vantaggi e svantaggi comporta?

La cartolarizzazione del mutuo è un’operazione finanziaria grazie alla quale una banca cede a una società il contratto di finanziamento (quindi il mutuo) che aveva precedentemente stipulato con un suo cliente, in cambio di un corrispettivo economico.

La cartolarizzazione è così definita, quindi, perché consiste nel “trasformare in carta” immediatamente spendibile qualcosa che prima era solo virtuale o contrattuale.

Cartolarizzazione del mutuo: come funziona

Si tratta di un’operazione abbastanza in voga negli ultimi anni, che comporta vantaggi per l’istituto di credito e la società acquirente, ma non per il mutuatario.

I vantaggi per la banca che cede il contratto di finanziamento

La banca che ha deciso di cedere il proprio contratto di finanziamento, infatti, riceverà in cambio dei titoli azionari, cioè un corrispettivo economico spendibile sin da subito. In tal modo, l’istituto di credito non dovrà attendere anni o decenni prima di poter ritornare in possesso e di poter usufruire della somma ceduta ai fini del finanziamento.

I vantaggi per la società che acquisisce il mutuo

La società terza che acquisisce il contratto di finanziamento, invece, guadagna sin da subito incassando le rate del mutuo e i relativi interessi. L’acquirente, divenuto così proprietario del credito, assume su di sé anche tutti i rischi derivati da una eventuale insolvenza del mutuatario.

La cartolarizzazione del mutuo: cosa cambia per il mutuatario

La cartolarizzazione del mutuo non comporta dei cambiamenti nelle condizioni contrattuali. Il mutuatario verrà informato della cessione del suo credito solo attraverso comunicazione scritta, ma non dovrà compiere alcuna azione particolare.

Tuttavia, la cartolarizzazione del credito potrebbe allungare i tempi per una eventuale rinegoziazione delle condizioni del mutuo: la trattativa, infatti, si svolgerebbe tra mutuatario e società acquirente, mentre la banca fungerebbe solo da intermediario. Tra l’altro, in questo caso, la rinegoziazione del mutuo diventerebbe particolarmente ostica per due principali ragioni:

  • la società acquirente difficilmente accetterà condizione meno favorevoli rispetto a quelle a cui ha acquisito il mutuo;
  • la banca, avendo ormai ceduto il mutuo, ha meno interesse nel mantenere il proprio cliente.

Una doverosa precisione, a tal proposito, riguarda i rapporti tra mutuatario e società acquirente: in realtà, il mutuatario manterrà rapporti esclusivamente con la propria banca che fungerà da intermediario con l’altra parte.

Il mutuatario ha diritto alla surroga o a cambiare istituto

Diritto del mutuatario, nel momento in cui viene a conoscenza della cartolarizzazione del proprio mutuo, è la possibilità di richiedere la surroga o di cambiare istituto di credito senza che la banca o la società possano opporsi.

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