La Business Intelligence, se vuole guardare al futuro, non può prescindere dai dati. Ad oggi si tratta della maggiore fonte di ricchezza che ad oggi esiste sulla Terra. Se ci si pensa bene infatti, ai giorni nostri non è possibile non contestualizzare l’essenza di un dato quando si vuol mandare aventi un progetto del genere. Detto in altre parole, è poco probabile che si porti a termine un progetto senza venire condizionati da scenari futuri o da certi concetti che i dati spiegano tutti i giorni. Da qua risulta ovvio come sia necessario, per questo genere di strategie, seguire l’Ostint come disciplina.
Business Intellicenge: cos’è l’Ostint
Per la Business Intelligence è necessario conoscere una particolare strategia. Quando si parla di Ostint, si fa riferimento all’acronimo Open Source INTelligence. In altre parole, è l’attività che si fa quando si raccolgono informazioni attraverso le consultazione di fonti di pubblico accesso. L’Open Source INTellegence si può definire come un processo che consente di raccogliere dati, notizie e informazioni. Queste poi verranno assemblate all’interno di un prodotto finale grazie a una serie di fasi come la ricerca e selezione, e la reportizzazione. L’obiettivo della creazione del documento finale è di poter soddisfare una serie di necessità informative per il destinatario a cui si rivolge il testo. Come fonti si utilizzano tutte le sorgenti che si possono raggiungere in maniera legale. Ad esempio, tramite riviste e giornali, nonché attraverso i motori di ricerca presenti sul web.
Business Intelligence: come utilizzare l’Ostint
Le analisi Open Source INTelligence sono molto utili alla Business Intelligence in quanto consentono di svolgere una serie di indagini circa fornitori o aziende. Ancora, permettono di arricchire la mole di informazioni e di dati che hanno a che fare con un fenomeno ben determinato. Prima tutte queste attività venivano svolte da società istituzionali di Intelligence. Adesso però la situazione è cambiata. A farne uso sono Istituti Finanziari, giornalisti e legali. Poco a poco, questa strategie entra anche all’interno del settore commerciale e quello privato: i dati si rivelano infatti molto utili all’interno di tutti quei processi aziendali che hanno a che fare con fornitori e clienti, assunzioni, ricerche, concorrenza, marketing. Per non parlare poi della sicurezza in generale e della cybersicurezza. L’indagine tipo dell’Ostint consiste in 4 fasi di base:
- la raccolta dei dati;
- la loro convalida;
- metterli in ordine;
- compiere un’analisi.
Come accade in tutti i processi di tipo strategico, la prima cosa da fare sempre è pianificare. Questo, detto in altri termini, significa farsi delle domande preliminari. Ad esempio è importante avere ben chiaro qual è l’obiettivo per cui si compie una determinata ricerca, quale informazione si vuole ricavare e come è possibile certificarla.
Business Intelligence: importanza della tecnologia
Per riuscire a maneggiare una grande quantità di dati. È importante avere alla mano una serie di tecnologie. Bisogna automatizzare una serie di processi, magari servendosi dell’Intelligenza Artificiale. Solo in questo modo è possibile semplificare il flusso di lavoro e inserirlo dentro i processi aziendali in modo efficiente. Per poter utilizzare una certo tipo di tecnologie, però, è importante saperle utilizzare e acquisire delle conoscenze specifiche.