Altezza Brunetta Renato: lavoro e curiosità del Ministro

Altezza Renato Brunetta che ha sempre fatto scalpore. Cerchiamo di conoscere meglio il ministro del governo Draghi.
brunetta altezza

Altezza Renato Brunetta  da sempre incuriosisce, e crea notizia. Ma chi è l’uomo di Centro Destra,  fedelissimo di Silvio Berlusconi, tra i principali volti che rappresenta Forza Italia? Brunetta è attualmente  il ministro della Pubblica Amministrazione del governo Draghi.

In tanti si domandano sul web quanto sia alto Renato Brunetta ebbene ve lo diciamo noi,  l’altezza di Renato Brunetta è di 143 cm; in molti ricercano anche la biografia di Renato Brunetta, gli studi conseguiti, quando ha iniziato la sua carriera politica e perché Draghi l’ha nominato ministro della Pubblica Amministrazione.

Di seguito rispondiamo ad alcune curiosità riguardanti Renato Brunetta come: Altezza, l’età, peso  moglie e figli e gli studi.

Renato Brunetta: chi è, caratteristiche fisiche e gli studi

Renato Brunetta ha 70 anni ed è nato il 26 maggio del 1950 a Venezia. Renato Brunetta è’ Alto 143 cm per un peso di 68 chili circa.  Renato Brunetta è sposato con Tommasa Giovannoni. Brunetta è l’ultimo di 3 fratelli ed è nato in una famiglia povera come da lui definita, quando era giovane si era iscritto al Liceo Classico per poi continuare gli studi nella facoltà di Scienze Politiche a Padova dove si è laureato nel luglio del 73.

La carriera lavorativa di Renato Brunetta è iniziata all’interno dell’ateneo di Padova  dove ricoprì diversi incarichi  diventando assistente del docente di Teoria Politica dello sviluppo della Facoltà di Scienze Politiche per poi passare nella Facoltà di Statistica.

Nel ’78 Renato Brunetta ricevette la carica di professore di Economia e Politica del Lavoro per poi ricevere diverse cattedre raggiungendo anche l’università di Venezia e TorVergata di Roma.

Renato Brunetta è nel partito di Forza Italia ed è stato eletto alla Camera dei Deputati.

 La carriera politica di Renato Brunetta è iniziata come consigliere economico del governo Craxi. A soli 35 anni Brunetta diventò coordinatore della commissione lavoro. Pochi anni dopo ricoprì l’incarico come vicepresidente del Comitato manodopera e affari sociali dell’Ocse. Nel ’83 Renato Brunetta divenne responsabile del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali.

Dal ‘89 al ‘93  diventò presidente dell’EALE.  Nel 2000 si candidò a Venezia come sindaco con il partito di Berlusconi ma non vinse le elezioni. Venne però eletto pochi anni dopo, nel 2005 come consigliere comunale a Bolzano che però si era dimesso dopo solo 1 mese. Nel 2007 fu vicecoordinatore di Forza Italia e entra nella direzione nazionale del Popolo della Libertà.

Nel 2010 ritenta la candidatura a Venezia, sempre come uomo di centrodestra ma subì ulteriormente un’altra sconfitta da Giorgio Orsini, centrosinistra. Brunetta si arrabbiò con la Lega Nord e li accusò di non essere stato nè aiutato nè supportato durante la campagna elettorale.

Renato Brunetta: legge antifannulloni n.112  del 2008   

Nel 2008  Renato Brunetta divenne Ministro della pubblica amministrazione e innovazione. Era uno dei principali personaggio che puntava il dito contro i fannulloni delle PA.

Fece così il decreto antifannulloni legge n.112  del 2008  che regolava le assenze dei dipendenti pubblici, sostanzialmente quella legge prevedeva un taglio dello stipendio per malattia nei primi dieci giorni di assenza una volta raggiunto il terzo evento di malattia e nel caso di assenze superiori ai 10 giorni il personale delle PA doveva presentare un certificato medico rilasciato dal SSN.

Il premier Mario Draghi ha deciso di incaricare Brunetta  per il suo impegno nel migliorare la PA, in virtù del fatto che l’Europa ci sta chiedendo un grosso impegno nel riorganizzare la PA a fronte degli imminenti fondi del Recovery Fund.

 

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