Assegni familiari: cosa sono, a chi spettano e come richiederli

Assegni Familiari: novità in arrivo per le famiglie italiane che sono abituate alla terminologia di “assegni familiari”. Il contributo statale a sostegno dei genitori, dal 1° luglio prossimo cambierà veste. Vediamo cosa ci aspetta.
Assegni familiari
Assegni familiari

Attraverso l’erogazione del supporto economico governativo definito con gli Assegni familiari, lo Stato italiano viene ancora una volta in aiuto alle famiglie in difficoltà. In un momento delicato come questo in cui l’economia italiana ha bisogno di rimettersi in moto e di ripartire, è un sussidio importante. Vediamo in cosa consiste.

Assegni familiari: cosa sono?

L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è determinato da un aiuto economico che viene evaso dall’INPS, a favore dei nuclei familiari appartenenti a specifiche categorie di lavoratori. Rientrano nel beneficio statale anche coloro che percepiscono pensione, o sono supportati da forme previdenziali da lavoro dipendente. Inoltre ANF viene erogato anche a quei lavoratori che detengono un’assicurazione previdenziale contro la tubercolosi.

A quanto pare alla data del prossimo 1 di luglio potrebbero manifestarsi delle novità in merito all’erogazione di tale sostegno governativo. E’ stata anticipata già la formulazione di un assegno unico per i figli da parte del Governo, che attuerà una graduale modifica a tutta una serie di benefici economici, fino ad oggi erogati.

Assegni familiari: a chi spettano?

Per poter accedere agli Assegni familiari da parte dell’INPS, bisogna avere figli a proprio carico, e rientrare in una determinata fascia di reddito come previsto dalla Legge di Bilancio 2021. Possono richiedere il contributo governativo le seguenti tipologie:

  • Lavoratori iscritti alla gestione separata
  • Lavoratori del settore agricolo
  • I lavoratori dipendenti
  • Pensionati a carico di fondi pensionistici e di lavoro dipendente
  • Coloro che beneficiano di prestazioni previdenziali
  • Coloro che lavorano con mansioni domestiche
  • I lavoratori che rientrano in categorie di lavori a pagamento diretto
  • Parenti stretti (fratelli) in caso di perdita dei genitori
  • Genitori di figli (non separati)
  • Sono inoltre in possibilità di avanzare richiesta chi vive in condizione particolare come soggetti nubili, vedove, e coloro che risultano essere in stato di abbandono.

Bisognerà inoltre attenersi ai propri limiti di reddito, per poter accedere all’ANF 2021, che ogni anno vengono  rivalutati, in base agli indici Istat. A tal proposito bisognerà sempre consultare la tabella aggiornata presente sul portale dell’INPS, per avere il riferimento del tetto massimo di reddito beneficiario.

Assegni familiari: come richiederli?

Per poter inoltrare la domanda a richiesta dell’ANF, è necessario utilizzare il modulo ANF/DIP (contraddistinto dal codice SR16), per mezzo del proprio datore di lavoro. Se nel nucleo familiare vi è la presenza di soggetti che danno diritto ad una maggiorazione dell’importo, (ad esempio in caso di disabilità), il richiedente dovrà allegare anche l’Autorizzazione ANF rilasciata dall’INPS. Il datore di lavoro in questo caso sarà dovuto all’erogazione dell’assegno a sostegno, per tutta la durata del rapporto di lavoro, anche con valore retroattivo in caso la domanda venga inoltrata a termine del rapporto lavorativo.

Nel caso invece di lavoratori agricoli, colf, badanti, soggetti già percipienti di forme previdenziali, o lavoratori iscritti alla gestione separata, l’assegno familiare verrà erogato direttamente dall’INPS.

Ogni variazione di reddito dovrà essere prontamente dichiarata, tenuto conto anche che annualmente dovrà essere rinnovata la richiesta d’accesso al contributo a supporto familiare.

Le domande vanno inoltrate a mezzo Caf, patronato ,o a mezzo Contact Center  INPS ai recapiti: numero 803 164  da rete fissa, oppure 06 164164 da rete mobile.